Lotta al virus: tutti i modelli di mascherine, quando indossarle e come toglierle

Mascherine chirurgiche, filtranti e modelli lavabili. Tanti consigli per farne un corretto utilizzo e qualche sconto per i nostri lettori

Durante queste settimane di emergenza Coronavirus è molto importante conoscere le varie tipologie di mascherine e comprendere in maniera corretta quali sono i modelli da scegliere. Infatti ogni dispositivo risulta adatto a contesti specifici che variano a seconda dell'ambiente in cui ci troviamo, dal settore sanitario a quello aziendale o industriale.

Quando usare la mascherina

Ad oggi le mascherine non sono solo essenziali per gli operatori sanitari e di assistenza sociale, ma diventano indispensabii anche per tutti i cittadini che si muovono e che lavorano durante una pandemia come quella da Covid-19. Secondo il nuovo dpcm infatti l'utilizzo delle mascherine è obbligatorio sull'intero territorio nazionale sia nei luoghi chiusi (a meno che non si tratti di abitazioni private)  sia all'aperto.

I diversi tipi di mascherine

Altro elemento fondamentale è capire l’efficacia dei dispositivi di protezione. Non tutte le mascherine, infatti, proteggono allo stesso modo. Esistono diversi tipi di dispositivi che garantiscono vari gradi di protezione. Esistono:

  • Mascherine semplici, a uso igienico: questo dispositivo viene utilizzato in alcuni contesti aziendali o industriali. E' un prodotto generico, non previsto per l’utilizzo sanitario e che quindi non deve rispettare le norme disposte per le altre tipologie (le mascherine chirurgiche e i filtranti facciali).
  • Mascherine chirurgiche Tipo II, per uso medico: sono composte da tre strati di tessuto-non-tessuto (TNT) plissettato che si indossano sul volto grazie a elastici o lacci. Questo tipo di dispositivo deve rispettare determinati requisiti tecnici e passare alcuni test specifici per verificare se la mascherina proteggechi la indossa da possibili contatti con liquidi/aerosol potenzialmente contaminati.Questa tipologia è adatta per ridurre l'emissione di agenti Infettivi dal naso e dalla bocca di un portatore asintomatico o di un paziente con sintomi clinici e si tratta di mascherine che hanno un potere filtrante BFE ≥ 98% e sono certificate a livello europeo e conformi alla norma UNI EN 14683:2019.
  • Mascherine filtranti facciali per la protezione individuale (FFP) o l'equivalente KN95: Sono i veri e propri dispositivi di protezione individuale e, per questo, devono rispettare una normativa rigorosa che ne certifica la capacità di bloccare il passaggio di particelle di dimensioni estremamente piccole, evitando la contaminazione da aerosol e fumi pericolosi.La loro efficacia filtrante viene indicata con sigle FF da P1 a P3 a seconda della capacità - crescente - di protezione. In ambito sanitario, in particolare, vengono usate le FFP2 e le FFP3 che hanno un’efficacia filtrante rispettivamente del 94% e del 99% e sono le più indicate per bloccare i virus

In generale è bene ricordare che l'uso della mascherina non deve far abbassare il livello di guardia sul rispetto di tutte le norme igieniche previste per prevenire la diffusione del coronavirus, come lavarsi spesso le mani, tossire e starnutire nell'incavo del gomito, soffiarsi il naso usando fazzoletti monouso.

Dove acquistare mascherine chirurgiche Made in Italy Certificate ISO

Per i lettori di RavennaToday è possibile acquistare on-line le mascherine chirurgiche Made in Italy e certificate a prezzi convenienti (0,30 cent l'una) ed anche le mascherine KN95 equivalenti delle FFP2 a prezzi convenienti!

Come togliere le mascherine

Un ultimo consiglio su come togliere le mascherine e dove riporle. Innanzitutto è importante maneggiarle solo dagli elastici e mai dalla parte anteriore, sul cui filtro potrebbe essere presente il virus. Bisogna poi pensare che quando vengono tolte in casa, possono essere contaminate. E' quindi assolutamente sconsigliabile lasciarle sul tavolo della cucina o su un mobile, mentre è meglio scegliere una "zona filtro" all'ingresso della casa o, se vi è la possibilità, una parte all'esterno e lasciare il dispositivo almeno 24 ore.

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