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Economia Castel Bolognese

Castel Bolognese, Cna a tutto campo: le richieste al sindaco Meluzzi

Nella relazione introduttiva Mario Zauli, presidente della Cna castellana, ha sottolineato come “l’obiettivo che ci siamo posti è quello di poterci confrontare sui problemi e sulle proposte per lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità”.

Promosso dalla Cba di Castel Bolognese, giovedì sera si è svolto un incontro col sindaco, Daniele Meluzzi, accompagnato dai rappresentanti della giunta comunale comunale, sulla situazione economica e le problematiche del territorio. Nella relazione introduttiva Mario Zauli, presidente della Cna castellana, ha sottolineato come “l’obiettivo che ci siamo posti è quello di poterci confrontare sui problemi e sulle proposte per lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità”.

“Rappresentiamo quel tipo di imprese – ha proseguito Zauli - che non delocalizza la propria produzione, che paga qui tasse e contributi perché qui ha la sede della propria azienda ed è qui che vive assieme alla propria famiglia, per questo siamo interessati e legati alle scelte e al futuro della nostra comunità”. Fra i temi affrontati quello attualissimo relativo al controllo del territorio, al miglioramento delle condizioni di sicurezza con l’ondata di furti subìti a Castel Bolognese e nell’intera area faentina. “Occorre massima allerta – ha sottolineato il presidente della Cna - per contrastare un fenomeno che crea sconcerto, che ci fa sentire deboli e non tutelati e per questo sollecitiamo una presenza continua e coordinata da parte delle forze dell’ordine, che trasmetta la consapevolezza di una forte iniziativa di contrasto all’illecito inteso anche come contrasto alle attività abusive che ingenerano concorrenza sleale ed evasione e per le quali chiediamo siano applicati i contenuti del Protocollo di contrasto all’abusivismo firmato da tutti i Comuni della provincia. Estendere la  video sorveglianza anche alla zona industriale e con la possibilità di potere collegare alla rete pubblica le attività private che volessero farlo, accelerare l’organizzazione di un unico comando di Polizia Municipale, potenziare la presenza del Comando dei Carabinieri con una caserma che abbia una funzione di vallata, incrementata negli uomini e nelle risorse”.

“Indispensabile – ha evidenziato Zauli - raggiungere l’obiettivo di realizzare il Casello sull’A14, tra Castel Bolognese e Solarolo, un’opera che avrebbe per tutto il territorio della vallata del Senio e per il nostro comune una importanza strategica.  Abbiamo una zona industriale che è cresciuta, vi sono insediate aziende che sviluppano investimenti e occupazione con punte di eccellenza nazionale e internazionale; i collegamenti con le grandi vie di comunicazione sono indispensabili e l’accesso all’autostrada dal nuovo Casello rappresenta una opportunità irrinunciabile. Oltre al Casello si pone il tema del collegamento fra le due aree artigianali, realizzando quella viabilità che può permettere lo sviluppo delle imprese insediate e attrarre altri insediamenti produttivi".

"Chiediamo poi al Sindaco di essere promotore di una azione di sburocratizzazione che favorisca la vicinanza alle  esigenze di cittadini e imprese, oltre a un’azione per favorire interventi di riqualificazione per il risparmio energetico negli edifici. Chi ha opportunità di investire deve poterlo fare subito, altrimenti si perdono opportunità di mercato irripetibili - ha proseguito -. Castel Bolognese sia il motore trainante nella realizzazione della Unione dei Comuni della Romagna Faentina con una visione di territorio che sappia mettere a sistema competenze e dare risposta ai bisogni delle nostre comunità, ottimizzando i costi dei servizi e riducendo gli sprechi che sono presenti nell’Amministrazione Pubblica. Abbiamo bisogno di una maggiore attenzione della macchina pubblica verso i cittadini e le imprese che vivono le difficoltà di un mercato privato meno garantito rispetto alle tutele del servizio pubblico, maggiore attenzione alle imprese locali anche nella definizione di gare e di appalti.

Sul carico fiscale, ricorda Zauli, "siamo arrivati a livelli insopportabili, oltre alla tassazione nazionale, dobbiamo aggiungere i costi per i servizi locali in un susseguirsi di sigle da fare arrabbiare chiunque: Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tia, Tari e Iuc. E poi dovrebbe uscire la nuova imposta unica? Occorre cambiare il modo di confrontarsi coi cittadini, altrimenti  si perde credibilità. Chiediamo quindi di mettere mano alle aliquote e ai costi delle tariffe locali, la Tari non può tradursi in un raddoppio dei costi per lo smaltimento dei rifiuti assimilati all’urbano. Molti Comuni del nostro territorio chiuderanno con un avanzo di amministrazione, possono quindi ridurre il costo di un tassa iniqua perché non tiene conto della tipologia e qualità dei rifiuti di cui ogni impresa deve farsi carico per lo smaltimento. Riducete la Tari e chiedete una revisione del servizio affidato a Hera”.

Nei loro interventi il sindaco e i rappresentanti della Giunta, hanno espresso apprezzamento e condivisione sui molti temi posti al centro del confronto, comunicando le iniziative attivate sul piano della sicurezza, attraverso un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine, sulle infrastrutture, sottolineando come la realizzazione del Casello sull’A14 sia un obiettivo delle Amministrazioni di Castel Bolognese e Solarolo e per il quale si è già avviato un intenso confronto con Regione e Società Autostrade. Prospettive concrete anche per il completamento della zona artigianale che rappresenta una opportunità per favorire l’insediamento di nuove imprese e l’ampliamento delle imprese già insediate. Unione dei Comuni, burocrazia e tassazione locali i temi di maggiore confronto.

“Siamo impegnati in una revisione delle tariffe sulla Tia, una tassa impostata male - hanno condiviso i rappresentanti della Amministrazione Comunale - per la quale abbiamo già approntato una modifica che porterà i risultati però solo in fase di conguaglio sull’ultima rata del 2014. Castel Bolognese, pur essendo un Comune virtuoso, non può spendere le somme che ha disponibili, bloccato da un Patto di stabilità che ci penalizza, come penalizzanti  sono le procedure per la gestione degli appalti che, anche a fronte di opere necessarie e urgenti, ci obbligano all’ottenimento di pareri da parte di Enti che rischiano di ritardare l’esecuzione dei lavori”.

Il tema ha portato inevitabilmente ad affrontare la situazione legata al completamento delle casse di espansione sul torrente Senio, necessarie a proteggere il centro abitato da eventuali esondazioni. Positivo anche il confronto sulla rete dei servizi sociali e sugli interventi di valorizzazione delle attività del centro storico, oltre al tema della riqualificazione della piazza e della manutenzione delle vie centrali.

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