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Crisi Iter, il sindaco Ranalli: "Imperativo salvare i posti di lavoro"

"La priorità oggi è quella di avere garanzie immediate sul prolungamento della cassa integrazione per il lavoratori - ha evidenziato Ranalli -. Salvare posti di lavoro è l'imperativo"

Si è svolto mercoledì sera un incontro alla sala congressi della sede lughese di Iter tra Pubblica amministrazione, sindacati, e una rappresentanza dei dipendenti per fare il punto sulla grave crisi che ha colpito l’azienda. Attualmente l’azienda conta 243 lavoratori in cassa integrazione straordinaria fino a settembre e ancora nessuna garanzia per il futuro. “Dobbiamo tenere alta l'attenzione sulla crisi dell'Iter - ha rimarcato Giancarlo Marchi, per Fillea Cgil Ravenna -. Che l'edilizia sia in crisi è acclarato, temiamo che spazio per tutti non ce ne sia. È necessario forzare la mano sul patto di stabilità. Mi fa piacere che il sindaco sia presente e concentrato sul problema. Iter è un'azienda che deve rimanere sul territorio”.

“Siamo da tempo a conoscenza della questione Iter e delle sue difficoltà strutturali - ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli, intervenuto all’incontro -. Già il 30 maggio fu aperto un tavolo regionale di crisi, poiché il problema va ben oltre la dimensione comunale. Ricordo che il governatore Vasco Errani scelse di convocare il tavolo di crisi per la cooperazione edile proprio dopo l'incontro avuto a Lugo con una delegazione della Rsu Iter. Ora stiamo portando avanti la questione insieme all'assessore regionale alle Attività produttive, Luciano Vecchi, affinché si dia continuità a quel tavolo. Il 29 luglio il Ministero dello Sviluppo economico ha promosso il tavolo di crisi del settore edile al quale saranno presenti i sindacati e la cooperazione. Dopo avere incontrato i lavoratori, nelle prossime settimane vedrò i vertici della Cooperazione regionale per capire quale progetto si potrà sviluppare e in che termini i lavoratori della Iter verranno coinvolti. Infine sarò a Bologna per fare il punto con l'assessore Vecchi che si è dimostrato attento alla questione".

“Tutti si stanno interrogando sulle fusioni - ha continuato Ranalli -. La priorità oggi è quella di avere garanzie immediate sul prolungamento della cassa integrazione per il lavoratori. Salvare posti di lavoro è l'imperativo. Dobbiamo, inoltre, focalizzare l’attenzione sugli strumenti a nostra disposizione e sul ruolo dell'Amministrazione. Dobbiamo rivalutare come si aggiudicano gli appalti: troppo spesso sono stati applicati meccanismi come quelli del massimo ribasso, mettendo in forte difficoltà le imprese del nostro territorio. Si deve chiudere definitivamente questa triste pagina. Come Sindaco referente per le Politiche urbanistiche dell'Unione dei comuni, mi adopererò da subito perché si parta con in piani operativi comunali per dare respiro alla nostra economia e per rilanciare un settore, quello edile, che vive da troppo tempo in uno stato di crisi gravissima”.

SINDACATI - Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil esprimono "soddisfazione per l'esito dell'assemblea" e "apprezzano le parole espresse dal sindaco Ranalli che ha confermato la sua attenzione per il problema di Iter e che ha ribadito la sua presenza nei tavoli in fase di attivazione a livello regionale e nazionale, garantendo nel limite del possibile il suo apporto istituzionale nella difficile e complicata vertenza. Si giudica inoltre positiva la volontà di voler incontrare la Lega delle cooperative per chiedere di velocizzare la possibilità di creare un progetto industriale sostenibile, così come già richiesto da Cgil, Cisl e Uil".

"Non ultimo si condividono i presupposti che il sindaco ha annunciato di voler mettere in campo sul tema della crisi locale della edilizia, che ha colpito non solo le cooperative  ma tutte le imprese medio piccole ed artigiane, attivando investimenti che devono servire a rimettere un po’  in moto le imprese e ridare lavoro agli operai che a oggi sono stati costretti a dover fare molta e fin troppa cassa integrazione - chiosano i sindacati -. Il confronto è stato utile per tenere alta l'attenzione sul problema di Iter  ed evitare che la vertenza venga dimenticata da parte di chi non può sottrarsi alle proprie responsabilità".

I sindacati chiedono "che istituzioni locali, la politica, la Lega delle cooperative, con la collaborazione delle forze sociali, cerchino di fare fronte comune per dare risposte positive e una prospettiva di lavoro ai dipendenti di Iter, mantenendo il sito produttivo sul territorio così da permettere il mantenimento dei livelli occupazionali anche per il futuro". Le organizzazioni sindacali ribadiscono inoltre "la preoccupazione per quanto riguarda lo slittamento dei tempi della presentazione del concordato in bianco e della sua autorizzazione, ponendo inoltre attenzione ai tempi della durata degli ammortizzatori sociali che stanno per scadere".

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