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Fondo per la solidarietà alimentare: "Versiamoci i gettoni di presenza dei consiglieri comunali"

E' la proposta del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi contenuta all'interno di una lettera inviata al presidente del consiglio comunale di Ravenna

Aprire alle offerte dei cittadini il fondo per la solidarietà alimentare e versarvi i gettoni di presenza dei consiglieri comunali: è la proposta del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi contenuta all'interno di una lettera inviata al presidente del consiglio comunale di Ravenna

"L’amministrazione comunale aprirà un conto corrente presso la tesoreria comunale, gestita dalla Cassa di Risparmio di Ravenna, depositandovi i fondi del Governo destinati alla solidarietà alimentare, cosicché possano confluirvi, al netto di commissioni bancarie, anche le offerte umanitarie di chi intenderà alimentarla con la propria partecipazione - si legge nella lettera - Per promuovere la generosità dei cittadini rafforzandone il senso sociale di comunità, saranno versati su questo conto corrente, col consenso di quanti interessati, i gettoni di presenza che il Comune di Ravenna riconosce ai consiglieri comunali per ogni seduta consiliare, a partire dalla prossima, fino a quando il Governo avrà dichiarato superata l’emergenza coronavirus e sia rientrata, nella popolazione ravennate, l’emergenza sociale. Potranno essere di supporto all’iniziativa i vantaggi fiscali previsti dal decreto Cura Italia per chi fa donazioni contro il coronavirus, consistenti nella detrazione del 30% per le erogazioni fino a 30 mila euro da parte delle persone fisiche e nella piena deducibilità dei versamenti da parte delle imprese. A tal fine, l’amministrazione comunale offrirà ogni chiarimento tecnico o sostegno pratico a quanti, avendone bisogno, lo richiederanno, anche solo per versare, secondo le loro possibilità, 10 euro".

Lista per Ravenna motiva queste proposte con diverse considerazioni: "I consiglieri comunali rappresentano l’intera cittadinanza oltre ogni divisione di parte. È imminente la ripresa dei lavori del consiglio comunale di Ravenna in teleconferenza. In data 30 marzo, il sindaco ha annunciato le modalità con cui tutti i cittadini del nostro comune in condizione di sofferenza alimentare causa lo stato di emergenza sanitaria e sociale in cui versa il Paese possono “usufruire delle risorse messe a disposizione dal Governo per l’acquisto di generi alimentari”, quantificate in 832.000 euro. Si può parlare, come ha detto il sindaco, di un “Fondo per la solidarietà alimentare”, in attesa che la sua denominazione possa figurare nel bilancio comunale, servendo allo scopo deliberarne una variazione. Tale attuale disponibilità finanziaria è certamente congrua per avviare celermente l’erogazione benefica degli alimenti sostenendo il bisogno immediato delle fasce più umili e disagiate, ma non per il medio-lungo periodo, la cui durata è imprevedibile. Peraltro, la somma è stata presa “in prestito” dal ministero dell’Interno attingendola dal Fondo di Solidarietà Comunale, che nel bilancio 2020 del Comune di Ravenna figura, per la somma di 20,615 milioni (la stessa del 2019), come entrata in arrivo dallo Stato impegnata per le spese ordinarie. Bene dunque che possa essere impiegata per l’emergenza sociale straordinaria. Ottimo se la giunta comunale saprà, come chiediamo, fronteggiarne l’uso con risparmi sul bilancio della spesa corrente iscritta a bilancio. Lista per Ravenna ritiene tuttavia che il “Fondo per la solidarietà alimentare” debba essere implementato e consolidato, protraendosi anche oltre l’emergenza coronavirus, fino a che non sarà superata l’emergenza sociale ricaduta sulla comunità ravennate".

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