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Il Popolo della Famiglia attacca Malpezzi: "Perchè non ha chiesto lo stato di emergenza?

Il capogruppo del partito interviene dopo l'incendio della Lotras e della nuvola che si è alzata dal rogo

Dopo l’incendio che ha interessato la zona industriale faentina, da parte del Popolo della Famiglia salgono molti interrogativi sulle scelte prese dal sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi durante i momenti più critici. “Perché ieri il Comune di Faenza e il sindaco Giovanni Malpezzi non hanno dichiarato lo “stato di emergenza” evitando così che i braccianti fossero costretti a lavorare nei campi non troppo lontani dall'incendio? Si tratta di persone che faticava a respirare e che è sono state costrette a rimanere in campagna anche se c’era un evidente pericolo per la loro salute. L’utile di una giornata vale di più della salute di centinaia di lavoratori padri o madri di famiglia?” dichiara De Carli, Capogruppo del Popolo della Famiglia al Comune di Riolo Terme.

“Attendiamo le analisi che, presumibilmente nella giornata di lunedì, ci diranno se l’incendio abbia o meno provocato potenziali danni alla salute delle persone che hanno respirato l’aria a pochi km dall’accaduto durante la giornata di ieri. Una cosa è certa: se sarà riscontrato qualche elemento di pericolosità i tanti lavoratori agricoli e non che hanno continuato a lavorare in prossimità dei magazzini in fiamme dovranno chiedere al sindaco Malpezzi perché non abbia dichiarato lo stato di emergenza bloccando ogni attività lavorativa nell’area” conclude De Carli.

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