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La proposta del Collettivo autonomo: "Aprire l'ex Ostello Dante a poveri, immigrati e senza dimora"

Acquisire in autogestione l'ex Ostello Dante di via Nicolodi: è la proposta del Collettivo autonomo ravennate, che ha inviato una lettera a sindaco, vicesindaco e assessori spiegano l'idea

Acquisire in autogestione l'ex Ostello Dante di via Nicolodi: è la proposta del Collettivo autonomo ravennate, che ha inviato una lettera a sindaco, vicesindaco e assessori spiegano l'idea. "La Caritas denuncia l’aumento del 50% in più rispetto lo scorso anno di famiglie che frequentano i centri diurni per ricevere un piatto di pasta - spiega il Collettivo - Occorre intervenire immediatamente, l’aumento sommerso di senza lavoro esponenziale e progressivo ed esploderà. I centri di accoglienza diurni e notturni risultano essere insufficienti e strutturalmente fatiscenti e/o comunque inadeguati poer affrontare questa emergenza. Chiediamo l’immediata apertura di una vertenza sull’assegnazione dell'ex Ostello Dante all’associazione per gestire e fare autogestione in piena democrazia diretta, in piena solidarietà sociale e militante, in modo orizzontale. Aiutare famiglie in momentanea difficoltà, immigrati, senza dimora, donne con bambini minori, tutte quelle singolarità bistrattate, studenti fuori sede, gruppi artistici come i pittori estromessi da via Alberoni... E tutto ciò che crei vera partecipazione, l’integrazione del mondo nel mondo".

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