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Liberazione, il Pc commemora il partigiano sovietico Nikolaj: "Pd mette sullo stesso piano vittime e carnefici"

Cerimonia al cimitero monumentale di Bagnacavallo per onorare la memoria del partigiano sovietico morto a Villa Prati. Il Partito comunista: "In Emilia Romagna oltre 1200 partigiani sovietici"

Il 25 aprile, la Federazione di Ravenna del Partito Comunista "Rivoluzione d'Ottobre" onorerà le eroiche spoglie del giovane partigiano sovietico Nikolaj, morto a Villa Prati nel 1944 combattendo per la libertà. La cerimonia avrà inizio alle ore 10 presso la lapide di Nikolaj situata nell'area monumentale del cimitero di Bagnacavallo.

"Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione dell'Alta Italia proclamava l'insurrezione generale in tutte le città del nord Italia ordinando alle forze partigiane di attaccare i nazisti ed i fascisti per imporre loro la resa. L'Italia, oppressa per più di venti anni dalla dittatura fascista che aveva lasciato come pesante eredità enormi distruzioni, tanta miseria e disperazione, feroci guerre di conquista e le infami leggi razziali era finalmente libera - afferma la Federazione ravennate del Partito Comunista -. Ogni anno questa ricorrenza viene giustamente ricordata ed onorata perché non bisogna mai perdere la memoria e far finta che nulla sia accaduto. Ogni anno ed anche ogni giorno, bisogna riflettere sulle cause che hanno provocato distruzioni che non hanno avuto precedenti nella storia, ogni anno ed anche ogni giorno bisogna ringraziare i coraggiosi che hanno permesso al bene di vincere sul male. A Ravenna sono tante le iniziative che vengono organizzate per il 25 aprile e con piacere vediamo come negli ultimi anni ci sia stata molta attenzione anche verso i tanti ragazzi stranieri che sono morti per la nostra libertà".

Tuttavia la Federazione di Ravenna del Partito Comunista valuta "con forte sgomento e preoccupazione il tentativo di distorcere quelli che sono i fatti storici, i fatti che sono realmente accaduti. Si cerca di svilire il ruolo avuto dalle formazioni partigiane senza il cui apporto la guerra sarebbe sicuramente durata molto più a lungo, si tace o si minimizza sul grande tributo di sangue e di sofferenza offerto dai partigiani comunisti e dai comunisti ma, sopratutto, si vuole far passare per verità che il nazismo sia uguale al comunismo e che il ruolo dell'Unione Sovietica sia stato assai marginale rispetto a quello avuto dagli americani. Per noi questo revisionismo è inaccettabile e disgustoso, un vero falso storico che i dati possono facilmente smascherare".

"Dopo la fine della guerra la popolazione sovietica era calata di 26milioni e 600mila unità, assommando le vittime civili a quelle militari. Nonostante questo spaventoso tributo di sangue del popolo sovietico assistiamo oggi ad un revisionismo storico in chiave anticomunista che ha dell’incredibile- prosegue la Federazione ravennate -. Ne ricordiamo solo alcuni: lo scorso 18 Novembre il Governo Italiano e tutti gli stati Europei si sono astenuti sulla risoluzione ONU che proponeva di combattere, in ogni paese, la glorificazione del nazismo e i movimenti neonazisti (Ucraina e USA gli unici a votare contro); il PD, il 19 Settembre 2019, ha scandalosamente votato a favore della risoluzione UE che equipara nazismo a comunismo e che accusa l’URSS di essere con-responsabile dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ancora il PD - senza alcun rispetto per la città di Genova, Medaglia d'Oro al Valor Militare per il contributo dato alla Resistenza - si è astenuto, lo scorso Febbraio, anche sulla istituzione nel Comune di Genova di un'anagrafe "antifascista ed anticomunista". E questi sarebbero i campioni dell’antifascismo? La realtà dei fatti è che ormai Il Partito Democratico mette sullo stesso piano le vittime con i carnefici e si dimostra connivente con questa turpe operazione di macelleria della storia".

"In Emilia Romagna hanno operato circa 1400 partigiani stranieri dei quali ben 1284 erano sovietici e, dato interessante sicuramente da segnalare, 122 di loro erano tedeschi anti-nazisti" spiegano dal Pc. Così per ricordare il grande appoggio dato alle nostre forze partigiane dai combattenti stranieri, la Federazione del Pc di Ravenna si recherà il 25 aprile alle 10 al cimitero monumentale di Bagnacavallo per onorare la memoria del partigiano sovietico Nikolaj, nato a Krasnodar e morto nel 1944 a Villa Prati.

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