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Magazzeno del sale, Progetto Cervia: "6 milioni di denaro pubblico per trasformare un edificio storico in un locale"

La lista civica critica il progetto: "Il Magazzeno del Sale deve trovare la sua centralità come bene storico, luogo di enogastronomia, ma soprattutto di cultura e deve diventare un attrattore turistico-culturale, non una discoteca nel cuore della città"

Fa discutere il nuovo volto del Magazzeno del Sale di Cervia. Già ai tempi del sindaco Coffari, la lista civica Progetto Cervia aveva espresso perplessità su progetto e bando di ristrutturazione dell'edificio storico della Darsena cervese: “Il magazzeno è poi stato inaugurato – sottolinea Michele Fiumi, portavoce dei progettisti - ed ha preso il via la programmazione di eventi che non hanno fatto altro che rafforzare i nostri dubbi a fronte di tutte le promesse fatte dall’allora amministrazione del Comune”.

“Il Magazzeno del Sale è stato indubbiamente ristrutturato rispettando la storicità del manufatto e a livello qualitativo il colpo d’occhio è sicuramente accattivante - commentano da Progetto Cervia - peccato che per ora non si rispettino gli impegni presi nel bando, né i desiderata di gran parte della città rispetto al suo utilizzo e a quanto doveva essere fatto in termini di opere a corredo della struttura, come indicato dal Comune in tutti i comunicati e i documenti in nostro possesso”.

La lista civica fa riferimento a una nota dell’Amministrazione del marzo 2019, nella quale si diceva che il Magazzeno sarebbe stato trasformato in “una piazza coperta polifunzionale e flessibile negli usi che dialogherà molto con l’area esterna. Resteranno punti fermi il mercato coperto, l’enogastronomia, il benessere, la moda e la musica. Si potrà raggiungere via barca e si potranno ormeggiare anche imbarcazioni di pregio e da lì poi anche verso le Saline”.

Per Progetto Cervia l'idea comprendeva un’area esterna che avrebbe dovuto rappresentare “un teatro sull’acqua, prevedendo un palco galleggiante al centro della darsena e la torretta verrà restaurata per diventare funzionale a questo uso. Intorno alla darsena verranno montate e smontate delle tribune per accogliere grandi e spettacolari esibizioni e concerti - e inoltre - il giardino darsena a fianco del San Antonio creando una passeggiata dal ponte di corso Cavour e localini. L’area sul viale Oriani verrà mitigata con un’area verde e una fontana scenografica.” 

“La domanda è come si sia potuta concedere l’apertura del Magazzeno senza la realizzazione di quanto promesso dal privato in sede di bando? – insiste Fiumi - Se il Comune ha speso quasi 6 milioni di euro per ristrutturare il Magazzeno per poi concederlo ad un gruppo privato, quanto aveva concordato di spendere il privato per completare l’opera e quanto paga il privato per averla in uso? Ci troviamo di fronte a dichiarazioni pubbliche che avanzavano promesse – e non di poco conto – mai realizzate: manca tutto ciò che avrebbe dovuto realizzare il privato. E se ciò non bastasse, manca ovviamente tutto il promesso dal sindaco Medri a fronte delle nostre proteste di allora: il fattore culturale è completamente assente, elemento che avrebbe dovuto essere valorizzato sul piano primo del Magazzeno e che avrebbe potuto aprire lo spazio al pubblico, valorizzandone le radici storiche, l’origine e facendolo diventare un importante elemento di pregio turistico per la città”. 

“Insomma, un progetto faraonico realizzato con soldi pubblici che, al di là della bellezza della ristrutturazione a livello architettonico, è lontano anni luce da quanto promesso: tavoli di ristorazione dappertutto, DJ set, musica, ballerine e festa. Uno spreco inimmaginabile di risorse e beni pubblici che speriamo sia smentito dalla proprietà con la realizzazione delle opere mancanti e con l’inserimento di quella connotazione culturale necessaria alla valorizzazione a fini turistici del bene, nel rispetto dell’identità cittadina. Il Magazzeno del Sale – conclude Fiumi - deve trovare la sua centralità come bene storico, luogo di enogastronomia, ma soprattutto di cultura e deve diventare un attrattore turistico-culturale, non una discoteca nel cuore della città! Il Sindaco mantenga le promesse fatte a Progetto Cervia o abbia il coraggio di dimettersi per il tradimento del suo mandato elettorale.”

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