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Politica dal basso: il Movimento 5 stelle chiede strumenti di democrazia diretta

Il consigliere Andrea Palli, infatti, ha presentato una mozione che richiede l'introduzione nello statuto dell'Unione di misure di partecipazione e democrazia diretta

Il Movimento 5 stelle dell'Unione della Romagna faentina chiede l'introduzione di strumenti di partecipazione e democrazia diretta. Il consigliere Andrea Palli, infatti, ha presentato una mozione che sarà discussa al primo consiglio dell'Unione, previsto per il 28 settembre, che richiede l'introduzione nello statuto dell'Unione di misure di partecipazione e democrazia diretta, come l'introduzione del referendum consultivo, propositivo e abrogativo, dell'iniziativa popolare a voto consiliare, dell'istruttoria pubblica, del bilancio partecipativo e del consiglio dell'Unione aperto ai cittadini.

"Una cittadinanza attiva e la partecipazione diretta dei cittadini alla politica sono espressione di una democrazia sana e viva - spiega Palli - I cittadini, in numero sempre crescente, chiedono di essere ascoltati, di poter partecipare e influire sulle questioni pubbliche. E' assolutamente indispensabile coinvolgere la comunità nella formazione della volontà politica e nelle decisioni, introducendo nuovi e moderni strumenti che non mettono in discussione o in difficoltà il sistema rappresentativo ma, anzi, lo integrano e lo completano. All'interno dello Statuto dell'Unione si fa riferimento solo a istanze, petizioni e proposte, mentre alcuni comuni facenti parte dell'Unione, tra cui Faenza, prevedono all'interno dei loro statuti ulteriori importanti misure di partecipazione come i referendum consultivi, propositivi e abrogativi. In tante realtà si stanno introducendo nuovi metodi di partecipazione dei cittadini alla politica, che spesso sono applicati con notevole successo. In questi mesi si sta definendo un progetto di riordino istituzionale dell'Unione della Romagna faentina che prevede la prossima modifica degli statuti comunali e di quello dell'Unione stessa. Più volte i proponenti si sono detti disponibili a ricevere proposte da parte delle opposizioni, per cui si chiede al Presidente, alla Giunta e al Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina di prevedere l'inserimento nello statuto dell'Unione di ulteriori misure di partecipazione e democrazia diretta".

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