Sindaco multato, Ancarani (FI): "Caso gravissimo, Bassi si dimetta"

"Appare incomprensibile che almeno la Presidente dell’Unione Eleonora Proni non tragga le opportune conclusioni revocandogli la delega alla Polizia locale"

In merito alla vicenda che vede il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi al centro dell’attenzione a seguito di alcune osservazioni di carattere critico da parte di esponenti del Sulpl, nei giorni scorsi si è svolto in Prefettura un incontro tra il Prefetto di Ravenna Enrico Caterino, lo stesso sindaco Bassi e la Comandante della Polizia locale della Bassa Romagna Paola Neri.

"Quanto accaduto a Massa Lombarda, nella sua piccolezza, è di una gravità inaudita - commenta il capogruppo di Forza Italia in consiglio a Ravenna e vicecommissario regionale Alberto Ancarani - Non tanto per la protervia di un sindaco, palesemente in torto dal punto di vista del rispetto del codice della strada, cosa che può capitare a tutti; ma per la gestione conseguente all’episodio. La nota relativa all’incontro svoltosi in Prefettura dimostra quanto la vicenda sia paradigmatica di un certo modo di gestire la cosa pubblica da parte di chi è abituato a considerare “cosa propria” le istituzioni. Sostenere che le chat inviate dal sindaco Bassi, peraltro detentore della delega alla Polizia locale dell’Unione della Bassa Romagna, fossero “private”, considerando il contenuto delle stesse che non è mai stato smentito dal diretto interessato siano “ad uso privato” è di enorme gravità e dubitiamo che il Prefetto possa averle considerate tali. Come si fa a ritenere “private” chat nelle quali il sindaco minaccia azioni disciplinari contro chi lo multa? Non vi è dunque alcun dubbio che sia necessario restituire alla serenità il rapporto fra Comune di Massa Lombarda, Unione dei Comuni e Polizia Locale dell’Unione, ma proprio a tal fine non si può nascondere la polvere sotto il tappeto. Per un simile comportamento Bassi dovrebbe avere la buona creanza di dimettersi da sindaco ma, visto che non l’avrà, appare incomprensibile che almeno la Presidente dell’Unione Eleonora Proni non tragga le opportune conclusioni revocandogli la delega alla Polizia locale, essendo egli palesemente inadeguato per detenerla".

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