Cronaca

70 ettari di suolo edificabile trasformati in agricoli: approvata la variante al Psc

La variante in riduzione 2018 al Psc, inoltre, consente di evitare il pagamento della quota Imu da parte dei cittadini che vogliono far tornare agricoli i propri terreni

Nella seduta di martedì il Consiglio comunale ha approvato la delibera sulla variante specifica al Piano strutturale comunale (Psc) con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo nel territorio, trasformando terreni edificabili in agricoli/verde. In particolare per quelle aree per le quali è stata fatta specifica richiesta nell’ambito del bando esplorativo per “eliminazione dagli strumenti urbanistici di aree edificabili di nuova urbanizzazione e aree consolidate inedificate”. La variante in riduzione 2018 al Psc, inoltre, consente di evitare il pagamento della quota Imu da parte dei cittadini che vogliono far tornare agricoli i propri terreni.

Con questa variante si ottiene una riduzione di suolo edificabile pari a 70 ettari. La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Ama Ravenna, Sinistra per Ravenna, Art.1.-Mdp, Pri, Ravenna in comune, Gruppo misto) e 2 astensioni (CambieRà, Lega nord). Nel dibattito sono intervenuti: Marco Maiolini (Gruppo misto), Marco Turchetti (Pd). Il gruppo misto ha apprezzato il provvedimento che fa ridurre il consumo di suolo e non chiede il pagamento dell’Imu su questi terreni. Ha, invece, chiesto perché tale decisione non è stato possibile prenderla prima di votare il 2° Poc. Il gruppo Pd ha sottolineato i due importanti obiettivi che si ottengono: un vero e non demagogico risparmio di consumo di suolo e un aiuto concreto ai cittadini che non dovranno pagare l’Imu su tali terreni.

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