Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

'Animali in città', Cervia tra le città virtuose nella classifica di Legambiente

Tra i comuni premiati figura infatti anche Cervia, per quanto riguarda l'organizzazione e l'efficacia delle attività di controllo

"La gestione degli animali nelle città italiane, nella sua disomogeneità, potrebbe essere un buon indicatore del caos amministrativo del Paese, dei suoi immensi divari tra aree geografiche e tra Comuni". È quanto emerge dalla nona edizione di 'Animali in città', presentata martedì online, indagine di Legambiente sui servizi offerti dalle amministrazioni comunali e dalle aziende sanitarie per la gestione degli animali d’affezione e la qualità della nostra convivenza in città con animali selvatici e non.

Tanti sono stati i sindaci e le realtà che hanno presentato esperienze virtuose e buone pratiche ed è stata l’occasione per consegnare il premio 'Città e Aziende sanitarie amiche degli animali 2020', che vede Modena sul podio della classifica dei Comuni virtuosi insieme a Prato e Bergamo. Buoni anche gli altri dati che riguardano l’Emilia-Romagna: tra i comuni premiati figurano infatti anche Cervia, per quanto riguarda l'organizzazione e l'efficacia delle attività di controllo, Zocca (MO) e Bologna per la migliore gestione complessiva degli animali da affezione e randagi, rispettivamente nella categoria piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti e grandi comuni tra i 200 e i 500 mila abitanti.

"Questa edizione analizza dati 2019 e restituisce, quindi, un quadro pre-pandemia: in linea il trend precedente, cioè in lieve miglioramento complessivo ma senza progressi rilevanti in nessuno dei campi esaminati, e tanto più utile a capire le possibili criticità da affrontare quando torneremo a muoverci liberamente - spiegano gli ambientalisti - Il 69,5% dei Comuni dichiara di avere uno sportello (un ufficio o un servizio) dedicato ai diritti degli animali in città. Teoricamente, dunque, oltre due terzi dei Comuni dovrebbero essere in condizioni di dare buone risposte alle esigenze dei cittadini e dei loro amici pelosi, piumosi o squamati; in realtà, solo uno su sette (15,7%) raggiunge una performance sufficiente e solo Prato, Modena e Bergamo superano il punteggio necessario a raggiungere l’ottimo".

“Ci prepariamo ad affrontare una crisi economica e sociale post pandemia - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - che rischia di ripercuotersi anche sui milioni di animali da compagnia che abitano nelle nostre case e riempiono spazi relazionali importantissimi. Senza aiuti concreti, si rischiano scelte dolorose e l’aumento di abbandoni. Prevenire e accompagnare queste difficoltà, con iniziative diffuse, pubbliche e private, sarà essenziale per garantire il benessere a persone e animali”.

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