Investimento da un milione di euro: la banda larga si estende anche al forese

Venerdì mattina a titolo simbolico si è svolta una breve inaugurazione nei pressi del traliccio di Fosso Ghiaia alla presenza di tutti i partner del progetto

La banda larga si estende anche al forese e abbatte pressoché definitivamente il divario digitale nel territorio comunale di Ravenna. Grazie a quattro ponti radio che coprono le zone di Roncalceci, Fosso Ghiaia, San Zaccaria e Mezzano, inglobando le rispettive località nel raggio di 10 chilometri, cittadini e imprese potranno connettersi alla rete in modo più efficiente e veloce e con contratti a costi calmierati.

Le strumentazioni sono state installate da LepidaSpA, la società pubblica che su mandato di Regione Emilia-Romagna e degli Enti locali del territorio attua la pianificazione, lo sviluppo e la gestione della rete di telecomunicazioni regionale, e sono costituite da tralicci e apparati radio in grado di estendere la rete di telecomunicazioni wireless a banda larga a queste località e alle frazioni limitrofe a esse. Questa iniziativa fa parte del più generale disegno di contrasto al Divario Digitale net territorio dell’Emilia-Romagna.

L’investimento complessivo dell'operazione è stato di un milione di euro ed è stato finanziato da Regione Emilia Romagna/LepidaSpA per 800mila euro, necessari alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti. I restanti 200mila euro, utilizzati per la realizzazione dei tralicci sono stati coperti dal Comune grazie ai preziosi contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. La localizzazione ed il posizionamento dei tralicci sono stati effettuati a valle di una analisi congiunta di LepidaSpA e Comune di Ravenna in merito alle esigenze territoriali, confrontandosi anche con le consulte dei territori.

I tralicci sono stati installati in aree di proprietà comunale: a Roncalceci in via dell’Arrotino, nell’area dove si trova l’isola ecologica di Hera; a Fosso Ghiaia in via Romea sud, presso il campo sportivo; a San Zaccaria in via Dismano, nel parcheggio del cimitero; a Mezzano in via del Campo sportivo e hanno un raggio di copertura di dieci chilometri. Sono alti venticinque metri, la base è di due metri per due. Le antenne sono a basso impatto in quanto irradiano una potenza molto bassa, molto ad di sotto di tutti i limiti posti dalle norme.

I cittadini residenti in tali località potranno fin d'ora richiedere il servizio alle società Spadhausen con CesenaNet, e Stel, selezionate da LepidaSpA tra gli operatori di telecomunicazioni che hanno manifestato interesse al servizio a seguito di avviso pubblico. Tali società avvalendosi di reti pubbliche per la fornitura del servizio applicheranno prezzi calmierati agli utenti che faranno richiesta di contratti. Venerdì mattina a titolo simbolico si è svolta una breve inaugurazione nei pressi del traliccio di Fosso Ghiaia alla presenza di tutti i partner del progetto: il sindaco Fabrizio Matteucci, l'assessore comunale con delega Ravenna digitale Massimo Cameliani, l'assessore regionale alle reti e infrastrutture Raffaele Donini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Lanfranco Gualtieri, la presidente Giusella Finocchiaro e il vicepresidente Sauro Mattarelli della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e il direttore di LepidaSpA Gianluca Mazzini.

“Le nuove tecnologie - ha dichiarato Matteucci - sono diventate parte della nostra vita quotidiana, uno strumento insostituibile per chi svolge un'attività economica e per la stessa pubblica amministrazione. In questi anni abbiamo lavorato perché tutti i cittadini e le imprese del nostro territorio potessero accedervi e utilizzarle. Con l'estensione della banda larga a quasi tutto il forese, compiamo un passo importantissimo in questa direzione: possiamo dire a ragione di avere praticamente azzerato il divario digitale sul territorio di Ravenna. Grazie a Lepida che ha realizzato questo progetto con competenza e nei tempi convenuti. E grazie di cuore alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna e alla Fondazione del Monte, che anche in questa occasione si sono rivelate partner preziose e sensibili per un'iniziativa che riteniamo molto importante per la nostra comunità”. 

"La Commissione Europea indica l’affermazione della società dell’Informazione e della Conoscenza come una condizione necessaria per favorire lo sviluppo economico e sociale dei Paesi membri - ha osservato Finoscchiaro -. In questo contesto la disponibilità di servizi a banda larga è considerata condizione abilitante. Siamo convinti di questo, e il superamento del digital divide e la realizzazione di infrastrutture che consentano la connettività sono tra gli obiettivi di intervento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna da diversi anni. Per questa ragione, quando il Comune di Ravenna ha voluto estendere la banda larga al suo territorio, abbiamo deciso di contribuire alla realizzazione del progetto. Consideriamo importante anche il percorso partecipativo che ha coinvolto tecnici, professionisti, associazioni, aziende, operatori ICT e cittadini per individuare le priorità e le esigenze più diffuse in tema di innovazione tecnologica. Anche per la comunità di Ravenna è fondamentale superare il digital divide per accelerare il processo di semplificazione burocratica, implementare i servizi on line e fornire a piccole e grandi aziende il supporto necessario a sviluppare il commercio e il turismo".

“Siamo molto lieti di aver potuto contribuire, ancora una volta, alla realizzazione di una fondamentale opera tecnologica necessaria per lo sviluppo della nostra Comunità e delle nostre imprese, soprattutto familiari - ha dichiarato Gualtieri -. Il gap tecnologico è infatti uno, non il solo, degli ostacoli che si frappongono al moderno dispiegarsi di energie imprenditoriali che attendono solo di essere supportate adeguatamente. Anche questa iniziativa concorre a qualificare la storica collaborazione della nostra Fondazione con l’Istituzione comunale. Con gli interventi realizzati in questi 24 anni abbiamo sempre incrementato le buone pratiche di educazione alla legalità e ai valori della convivenza civile; nel qualificare meglio i servizi non ci siamo voluti sostituire all’intervento pubblico, ma abbiamo voluto contribuire alla evoluzione tecnologica e scientifica, nell’ottica di una sussidiarietà attiva. Oggi c’è un’economia privata che ha bisogno di essere rinnovata e sostenuta. Ma esiste anche un’economia civile, una economia di reciprocità, che ha bisogno di essere sorretta quanto l’impresa privata, perché produce relazioni, valori condivisi e accompagnamento dei cittadini ad una condizione di maggiore civiltà”.

“Da quando il superamento del divario digitale è diventato uno dei pilastri della programmazione regionale in tema di Agenda digitale, l’approccio di squadra è stato imprescindibile - ha evidenziato Donini -. Squadra con il territorio, per ascoltare cittadini e imprese e definire le priorità; squadra con chi, nel territorio, poteva con noi contribuire al finanziamento delle opere (come le due Fondazioni, in questo caso); e squadra con gli operatori che, grazie agli investimenti nell’infrastruttura, possono ora erogare servizi in banda larga e ultralarga e sperimentare nuovi ambiti di business. Anche in questo campo, quindi, la coesione e il saper mettere a valore le competenze di molti, che è tipica di questo territorio e che festeggiamo in questa giornata, si sono rivelati fattori vincenti”.
 
"La dimensione di Ravenna ha portato negli anni gli operatori di TLC ad effettuare una serie di soluzioni tecnologiche difficilmente scalabili verso le tecnologie a banda larga ed ultra larga - ha osservato Mazzini -. Questa realizzazione, con infrastrutture che circondano il centro di Ravenna ed aprono a tutto il forese, rappresentano un investimento pubblico a favore di tutti gli operatori TLC per fare un balzo in avanti, per risolvere ogni sacca di divario digitale rispetto a banda larga oggi e ultra larga domani, per rendere competitive aree sino ad oggi a fallimento di mercato".

“Per legge i Comuni non dispongono delle necessarie autorizzazioni ministeriali alla gestione delle reti di telecomunicazione. In questi anni, gradualmente, siamo riusciti a compiere passi molto significativi e tali da azzerare quasi interamente il digital divide in tutto il territorio - ha detto Cameliani -. Con queste quattro nuove infrastrutture e la banda larga copriamo da oggi anche il forese dove è presente anche un tessuto produttivo di valore.   Si tratta di un traguardo della massima importanza che voglio condividere innanzitutto con le due fondazioni bancarie, Cassa di Risparmio di Ravenna e del Monte di Bologna e Ravenna, che hanno dimostrato sensibilità nei riguardi della domanda di digitale nel nostro territorio e, per questo, le ringrazio. Così come ringrazio la Regione, Lepidaspa per aver realizzato il progetto rispettando i tempi convenuti, Enel per la collaborazione prestata e il personale del Comune coinvolto nel progetto".

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