"Basta promesse, vogliamo risposte": la protesta dei lavoratori davanti all'ospedale

"Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini". Questo lo slogan dell’iniziativa a sostegno dello stato di agitazione dichiarato per tutto il settore

"Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini". Questo lo slogan dell’iniziativa a sostegno dello stato di agitazione dichiarato per tutto il settore, promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che ha preso il via venerdì con un presidio davanti alle sedi dei principali ospedali romagnoli. Al Santa Maria delle Croci i lavoratori hanno manifestato nel pomeriggio davanti all'ingresso di via Missiroli.

Spiegano i sindacati: "Si tratta di un segno di solidarietà verso il personale della sanità e delle strutture per anziani che stanno affrontando in prima linea questa emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti, nuove assunzioni e strumenti, anche di natura eccezionale, per dare risposte ad una situazione di grave emergenza che colpisce l’intero Paese. Una iniziativa che da qui partirà per poi proseguire con altri momenti di coinvolgimento e partecipazione dei lavoratori del pubblico impiego e della Cooperazione Sociale per rilanciare una vera riqualificazione e valorizzazione dei servizi ai cittadini".

L'iniziativa, viene spiegato, "riguarda l’intero settore del Pubblico Impiego e del Socio Sanitario e che ha l’obbiettivo di rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. In questa fase infatti è assolutamente necessario garantire a tutto il personale, impegnato nella cura e assistenza dei cittadini, dei nostri figli e dei nostri anziani, di lavorare in sicurezza, assicurando costantemente dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria. Altrettanto indispensabile e urgente è procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari, anche attraverso la stabilizzazione dei precari".

"Infine, è importante che si rinnovino i contratti di lavoro di tutto il pubblico impiego, per valorizzare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di tutto il settore. Se non ci si occupa di mettere in sicurezza il personale sanitario, si mette a rischio la loro salute e anche quella dei cittadini;  se non si rendono omogenei i contratti di lavoro nelle strutture per anziani per tutto il personale del Settore Socio Sanitario, si continuerà ad assistere all’elevatissimo turn-over cui oggi è sottoposto questo settore, con la perdita di professionalità e qualità dei servizi resi ai cittadini, perché il vero valore del nostro Welfare sono le persone che in esso quotidianamente lavorano con dedizione e sacrificio", concludono Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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