Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Lugo

Bomba d'aereo inesplosa: evacuazione dei residenti per farla brillare

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, entro le 7 saranno fatte evacuare tutte le abitazioni presenti nel raggio di sicurezza

Per la giornata di domenica 11 aprile sono state fissate dalla Prefettura e dall'8° Reggimento Guastatori Paracadutisti “Folgore”, che provvederà a tutta l’attività, le operazioni di stabilizzazione, trasporto e successivo brillamento in luogo sicuro di un ordigno bellico rinvenuto in un campo presso via Madonna di Genova, ai confini tra il Comune di Lugo e il Comune di Cotignola.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, entro le 7 saranno fatte evacuare tutte le abitazioni presenti nel raggio di sicurezza, stimato in 258 metri dall'ordigno; gli abitanti potranno rientrare al termine dei lavori. tutti i residenti e le attività interessate dall'evacuazione sono già state informate. A partire dalle 6.30 sarà inoltre interdetto il traffico lungo le vie Felisio e Madonna di Genova, limitatamente al tratto interessato e ricompreso nella zona di sicurezza, restando attiva la viabilità alternativa segnalata in loco. Al termine delle operazioni di disinnesco, l’ordigno sarà trasportato in una cava in località Filo di Alfonsine per il brillamento.

L'intera procedura sarà seguita dal Centro operativo misto allestito presso la sala comunale di Barbiano, con il coordinamento della Prefettura di Ravenna e alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze in campo. I residenti che avessero necessità di essere accolti per la durata delle operazioni potranno recarsi in una sala allestita e appositamente dedicata, a cura dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, presso la Rocca di Lugo. Nella zona di sicurezza è ricompresa anche parte di Villa Maria Cecilia, il cui personale parteciperà in modo attivo all’attività di coordinamento; le operazioni non interferiranno in alcun modo con l’operatività della struttura.

L'ordigno, che è stato rinvenuto il 3 marzo scorso durante lavori sulla rete irrigua del Canale Emiliano Romagnolo, consiste in una bomba d’aereo inesplosa da 100 libbre (circa 45 kg) di produzione statunitense, residuato bellico della Seconda guerra mondiale, con spolette in posizione armata e non in sicurezza. Per preservare il distributore di carburanti di via Felisio 91 da eventuali danni derivanti dallo scoppio sul posto del residuato bellico, è stato realizzato uno scavo di trinceramento nel terreno di circa 4 metri di profondità a protezione dei serbatoi di carburanti

Il bunker predisposto dai militari della Folgore per le operazioni di disinnesco (2)-2

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bomba d'aereo inesplosa: evacuazione dei residenti per farla brillare

RavennaToday è in caricamento