Violentata e filmata, Calderoli torna a ribadire: "Serve la castrazione"

La ragazza, incosciente per via dell'alcol ingerito durante la serata, è finita tra le grinfie dei due aguzzini che l'hanno portata in un appartamento e poi violentata filmandola con il cellulare

Castrazione chimica per i due ragazzi che qualche giorno fa hanno violentato e filmato una 19enne di Ravenna. E' la durissima proposta di Roberto Calderoli, ex ministro che venerdì ha commentato il triste episodio che ha sconvolto Ravenna. La ragazza, incosciente per via dell'alcol ingerito durante la serata, è finita tra le grinfie dei due aguzzini che l'hanno portata in un appartamento e poi violentata filmandola con il cellulare, per poi gettarla sotto l'acqua fredda della doccia deridendola.

19enne stuprata mentre l'altro amico filma col cellulare: arrestati due ragazzi

"Il terribile stupro avvenuto nei giorni scorsi a Ravenna, commesso da un senegalese e un romeno, richiama la recente analoga vicenda dello stupro di Rimini e conferma che questa spirale di violenza e orrori contro le donne non si fermerà finché non saranno previste pene durissime per questi mostri - commenta arrabbiato il politico del Carroccio - Da oltre un mese ho depositato in Senato il mio disegno di legge per introdurre nel nostro ordinamento la castrazione chimica per gli stupratori recidivi e la castrazione chirurgica per quei casi specifici connotati da brutalità e ferocia. Chiedo nuovamente che il mio disegno di legge venga calendarizzato in aula immediatamente, altrimenti rischiamo che simili violenze si ripetano con questa triste regolare frequenza".

Il Comune

L’assessore alle Politiche e cultura di genere Ouidad Bakkali e il presidente della commissione Pari opportunità Patrizia Strocchi esprimono il sostegno e la vicinanza propria e dell’amministrazione comunale alla giovane ravennate: “Lo sgomento che proviamo è enorme, ma questo sentimento non fa vacillare di un millimetro la nostra convinzione che le risorse e l’impegno per la promozione di una cultura del rispetto e dei diritti delle donne contro ogni forma di discriminazione e di sopraffazione siano un investimento fondamentale e imprescindibile per una comunità che vuole dirsi civile. Noi non ci stancheremo, di stare vicini alle donne vittime di violenza, con Linea Rosa sempre pronta a sostenerle, né di promuovere iniziative che aiutino le donne ad affermare i propri diritti ed educhino gli uomini a una cultura di parità e rispetto, con l’Udi, la Casa delle donne e le numerosissime realtà impegnate a Ravenna in questo senso. Siamo vicini alla nostra concittadina e a tutte le donne che ovunque in Italia e nel mondo subiscono purtroppo ancora azioni di violenza e sopraffazione fisica e psicologica e che coraggiosamente decidono di rompere il silenzio".

Le associazioni

Linea Rosa, Udi e Casa delle Donne, condannano l'episodio: le associazioni si dicono "costernate ed indignate", esprimento "la nostra vicinanza e solidarietà alla vittima". L’associazione Linea Rosa da 26 anni opera sul territorio per contrastare la violenza sulle donne, offrendo sostegno e aiuto alle donne che vivono situazioni di maltrattamento e atti di violenza. "Le violenze agite sui corpi delle donne sono molteplici: quella sessuale viola intimamente e permanentemente la donna sia fisicamente che psicologicamente - viene ricordato -. L’agito maschile tende al controllo della donna e all’affermazione di potere. La trasversalità e la diffusione della violenza rendono il fenomeno difficile da sconfiggere". La sede dell'associazione Linea Rosa è in Via Mazzini 57/A ed è aperta tutti i giorni, le operatrici rispondono allo 0544 216316 dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15 il sabato e dalle 12 alle 18 la domenica. È inoltre attivo un numero di reperibilità riservato a forze dell'ordine e pronto soccorso, per situazioni di emergenza h24. La sede di Udi e Casa delle Donne è in Via maggiore 120 ed è aperta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18. Le volontarie rispondono al numero telefonico 0544 461934.

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