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Coronavirus, Fausto Gresini ancora in gravissime condizioni: smentita la morte

Lo scorso 23 gennaio ha compiuto 60 anni. Il calvario è iniziato poco prima di Natale, quando è risultato positivo al virus

Fausto Gresini è ancora in gravissime condizioni. La notizia della morte del due volte iridato della 125 nel 1985 e nel 1987, annunciata dagli organi d'informazioni nazionali e dalle agenzie di stampa, è stata smentita dal figlio Lorenzo e dal team Gresini. Fausto lotta ancora all’ospedale Maggiore di Bologna. Lo scorso 23 gennaio ha compiuto 60 anni. Il calvario è iniziato poco prima di Natale, quando è risultato positivo al virus. Il 27 dicembre è stato ricoverato l'ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e successivamente al Maggiore in un reparto più attrezzato.

Gresini è stato indotto in coma e sottoposto a tracheotomia per essere intubato e collegato al polmone meccanico. Dopo il risveglio dal coma, Gresini ha cominciato anche a comunicare in videoconferenza, festeggiando anche il suo 60esimo compleanno. Nei giorni scorsi un nuovo peggioramento delle condizioni, che hanno costretto i medici a sedare il team manager. Pochi giorni fa l'ultimo bollettino parlava di "una grave insufficienza respiratoria conseguente all’infezione da Covid-19", con un "quadro clinico critico". La lotta continua, come ha scritto il figlio Lorenzo su Facebook.

La carriera

La sua lunga carriera da pilota ha lasciato il ricordo di tante vittorie e un’esperienza che pochi al mondo possono vantare. Fausto Gresini ha avuto la straordinaria capacità di saper trasformare i sogni in programmi concreti. Una costante della sua carriera, un caso esemplare di self made man, capace di spostare sempre in avanti i propri traguardi, con un entusiasmo contagioso alimentato dall’intelligenza, dall’umiltà di rimettersi in discussione a ogni tappa raggiunta e dalla capacità di coinvolgere, con razionalità ed emotività, i partner delle sue imprese. È stato così anche quando volle trasformarsi da appassionato meccanico di moto in pilota professionista.

Come pilota ha vinto tanto, ma ha anche scoperto e affinato le proprie doti di comunicatore. Dopo 13 anni di stagioni intense, 2 titoli iridati e per 3 volte vice campione del mondo, Gresini capì che era ora di fissare un altro traguardo e fondò il suo team: “A un certo punto della mia carriera dovetti scegliere se diventare un vecchio pilota o un giovane manager”.

Nella sua carriera da team manager due terribili lutti: la morte di Daijiro Kato nel 2013 e nel 2011 quella di Marco Simoncelli. Fondato nel 1997, il team Gresini ha vinto il titolo iridato della classe 250 col Kato, con Toni Elias nel 2010 in Moto2, con Jorge Martin in Moto3 nel 2018 e con Matteo Ferrari nel 2019 in MotoE. Nel 2002 il debutto anche in MotoGp, fino al 2014 con la Honda e dal 2015 con l'Aprilia. Nella top class ha sfiorato il titolo nel 2004 con Sete Gibernau. Pochi giorni prima che Fausto venisse contagiato dal covid, era stato annunciato il ritorno del Gresini Racing, a partire dal 2022, come team indipendente.

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