Dal Patto al Forum straordinario per la ripresa di imprese e famiglie

Attraverso il tavolo dell'imprenditoria la giunta si è impegnata in questi mesi a tenere aperto il confronto sui temi puntuali legati alla gestione dell'emergenza e della ripartenza

La giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sta lavorando a ritmo serrato per sostenere il territorio nel far fronte agli effetti della crisi portata dalla pandemia. La fase emergenziale è l’occasione per accelerare processi già in atto e favorirne altri, intensificando e rafforzando i rapporti e la metodologia del confronto con gli stakeholder. In particolare, attraverso il tavolo dell'imprenditoria la giunta si è impegnata in questi mesi a tenere aperto il confronto sui temi puntuali legati alla gestione dell'emergenza e della ripartenza.

Numerosi gli incontri di confronto e condivisione sulle misure da adottare. Nell’ultima riunione svoltasi giovedì in videoconferenza, i sindaci della Bassa Romagna hanno condiviso con le rappresentanze economiche un documento sulle strategie di rilancio che guarda non solo alle misure necessarie e contingenti dettate dall’urgenza, ma anche a possibili linee di sviluppo per una nuova visione di futuro del territorio che non potrà non tenere conto degli effetti e delle conseguenze della pandemia a livello economico, sociale e ambientale.

“L’esplosione della pandemia e del lockdown ci hanno portato a ripensare non solo il nostro modello economico, ma anche il nostro modello di vita: dalla socialità alle relazioni, dal lavoro alla salute - dichiara Eleonora Proni, presidente dell’Unione -. Per mesi abbiamo vissuto, e in parte continuiamo a vivere, in un tempo sospeso, in cui tutto sembra essere fermo ma non lo è: è questo il momento del cambiamento tanto auspicato, ma che rischiamo di non attuare se trascuriamo le opportunità che questo tempo porta con sé”.

“La situazione emergenziale va trasformata in un'occasione per rafforzare il nostro territorio come laboratorio di innovazione - continua il sindaco Daniele Bassi, referente delle Attività economiche - incoraggiando tutti i soggetti firmatari del Patto strategico per lo sviluppo economico e sociale della Bassa Romagna ad intraprendere azioni, compiere scelte innovative, creative, coraggiose per sperimentare nuove idee e progetti, a partire dalla promozione dello sviluppo urbano, attraverso veri e propri piani integrati per una loro futura attuazione. Allo stesso tempo la semplificazione delle procedure, la cosiddetta "burocrazia zero", dovrà diventare una misura permanente, capace di favorire tempestività e velocità di decisione e azione”.

Le linee strategiche contenute nel documento di rilancio toccano temi che riprendono i contenuti del Patto firmato nel 2018 con gli attori del territorio (sindacati, associazioni di categoria, ordini e collegi professionali, istituti scolastici), attualizzandoli rispetto alle esigenze e priorità di intervento dettate dall’emergenza sanitaria e dagli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030: alimentazione e agricoltura sostenibile, welfare di comunità, parità di genere, lavoro e crescita economica, educazione e istruzione di qualità, cultura come cura, città inclusive, sostenibili e sicure, lotta al cambiamento climatico, tecnologia come risorsa.

Il documento di rilancio riprende anche le misure urgenti adottate dalla Giunta per il superamento della crisi Covid, frutto del confronto continuo in particolare con il Tavolo dell’Imprenditoria. I nodi affrontati vanno dagli interventi di fiscalità locale, alla lotta all’abusivismo, dalla semplificazione dei procedimenti alla riduzione degli affitti, dall’estensione della banda larga alla rigenerazione urbana, dai lavori pubblici agli strumenti finanziari, dalla promozione del territorio all’innovazione digitale, sociale e culturale. In particolare, gli interventi sulla fiscalità locale a supporto delle imprese saranno perfezionati non appena ufficializzate le risorse statali e regionali destinate agli enti locali. Confermati gli interventi riguardanti la Tari, Cosap, Imu e l’imposta di pubblicità.

Si è parlato anche di lotta all’abusivismo e all’evasione attraverso il lancio di una campagna di comunicazione capace di far comprendere che utilizzare un abusivo, oltre a danneggiare la collettività e le imprese che pagano le tasse e i contributi, comporta dei grossi rischi per il committente; su questo versante sarà garantito anche il controllo costante da parte della Polizia locale per la repressione del fenomeno. Per l’approvvigionamento di Dpi (dispositivi di protezione individuale), è stata evidenziata la necessità di un supporto anche del privato e del terzo settore, attraverso collaborazioni e progettualità condivise, che aumentino le risorse disponibili per il territorio, studiando assieme con le associazioni il percorso necessario per la creazione di un “distretto di produzione di Dpi”.

Sul fronte della semplificazione delle procedure burocratiche, le azioni già in essere andranno ancora più rafforzate nei prossimi mesi. In particolare, si punterà a migliorare la qualità e ridurre il numero dei regolamenti, analizzando più attentamente il loro impatto, soprattutto su micro e piccole imprese. L’Unione ha messo l’innovazione al centro della propria strategia di sviluppo dei servizi ai cittadini e alle imprese: l’obiettivo è quello di estendere e rendere ancora più snello e funzionale l’accesso telematico, già disponibile per le pratiche Sue-Suap-Sismica, come previsto nella Agenda digitale della Bassa Romagna. I temi sollevati saranno oggetto di confronto e elaborazione continua non solo con il Tavolo delle Imprese, ma anche con tutti i firmatari del Patto che saranno coinvolti attraverso tavoli di lavoro dedicati.

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La riunione, tenutasi in in videoconferenza, e presieduta dal sindaco Daniele Bassi, vicepresidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna con delega alle Attività economiche, ha visto la partecipazione dei sindaci dei Comuni dell’Unione, dei dirigenti Nadia Carboni per il settore sviluppo strategico e Stefania Zammarchi per il settore entrate, del responsabile del Suap dell’Unione Federico Vespignani, e i rappresentanti delle sigle riunite dal tavolo: Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Agci, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Confimi Impresa, Confindustria Ravenna, Copagri e Legacoop Romagna.

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