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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Dall'imprenditoria 35mila euro a favore del volontariato

“Questa quarta edizione – ha commentato l’assessora alle politiche sociali Giovanna Piaia - consolida nelle aziende una nuova modalità di approccio alla solidarietà"

Sapir, Cral del Comune, Bambini srl, Cmc, Se.fa, Itway, Bcc, Sogno del bambino, Alfa3000, Consar Grar, Romagna spedizionieri e Logikem sono le aziende che con il loro contributo daranno vita a 17 progetti di associazioni di volontariato ed enti di promozione sociale. Con una somma complessiva di 35mila queste imprese saranno le artefici insieme con le associazioni di una gamma di attività che vanno dall’assistenza ai malati di sclerosi multipla all’acquisto di un fasciatoio per Casa Vignuzzi, dai corsi di vela per persone disabili ai vestitini per neonati in culla termica, dalla ‘tana dei boy scout all’acquisto di un pc per il dormitorio “Re di Girgenti”, tanto per fare alcuni esempi..

Sabato mattina in municipio i rappresentanti delle aziende benefattrici hanno incontrato i rispettivi interlocutori di progetto, nel corso di una cerimonia che si è svolta alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci e dell’assessora alle politiche sociali Giovanna Piaia e dell’assessore alle attività produttive Massimo Cameliani. L’evento ha concluso la quarta  edizione della campagna “Adotta un progetto sociale, diventa un’azienda solidale” attraverso la quale nei mesi scorsi l’assessorato alle Politiche sociali ha raccolto i desiderata delle associazioni pubblicandoli sul sito web istituzionale, invitando le aziende del territorio a sceglierne uno o più da finanziare.

“Questa quarta edizione – ha commentato l’assessora alle politiche sociali Giovanna Piaia - consolida nelle aziende una nuova modalità di approccio alla solidarietà, che si manifesta con un sempre maggiore senso di responsabilità sociale nel farsi interpreti dei bisogni della comunità. Il ruolo del Comune è quello di fare incontrare le risorse economiche con le attività delle Associazioni di volontariato e farle dialogare. Se la nostra città guadagna una posizione di primo livello per la qualità del vivere – sottolinea Piaia -  questo è in parte dovuto alla particolare caratteristica di avere una presenza diffusa del  volontariato intorno ai Servizi. I progetti che le associazioni andranno a concretizzare grazie alle aziende andranno ad arricchire con idee e umanità l'organizzazione pubblica della vita sociale, creando quel valore aggiunto che fa la differenza”.

Matteucci dopo aver ringraziato i presenti ha affermato, tra l’altro, che la prima posizione che ha acquisito Ravenna nella classifica del Sole24 come città dove si vive meglio rappresenta anche “una attestazione di quello che insieme, istituzioni, imprenditoria e mondo del volontariato riescono a concretizzare sul piano della solidarietà e dell’aiuto reciproco,  e quello che presentiamo oggi è la prova di questa coesione. Ci risulta sia l’unica esperienza di questo tipo realizzata in Italia,  e bene si inserisce nel contesto di crisi generale che investe il nostro paese. Possiamo uscirne solamente attraverso un cambiamento di cultura e la condivisione di valori etici”.

Anche l’assessore Massimo Cameliani, unendosi alle parole del sindaco,  ha sottolineato il valore del contributo delle aziende “il cui numero quest’anno sale di due con Sefa e ‘Il sogno del bambino’”, che  “aderendo a questa iniziativa restituiscono al territorio parte delle loro risorse. Voglio annunciare – ha aggiunto - che anche l’azienda Sers aderirà in gennaio adottando un nuovo progetto. Ma voglio soprattutto lanciare una grande sfida affinché nel 2016 aumenti il numero delle aziende adottanti così da poter allargare quella gamma di interventi capillari sul territorio che il pubblico non riuscirebbe da solo a realizzare, a vantaggio della qualità della vita di tutti”. 

DONAZIONE - In memoria del figlio Roberto Felloni, prematuramente scomparso, sua madre Franca ha voluto donare all’ Operazione Mato Grosso di Mezzano un efficiente autocarro di recente costruzione. Questo gesto assolutamente inaspettato e generoso ha sorpreso i volontari  che da sempre sono abituati ad auto finanziare tutte le attività ed i mezzi ad esse necessarie, motivo per cui il furgone sostituito vantava un’anzianità di servizio pluridecennale! Il  lavoro gratuito  per aiutare gli altri volontari dell’associazione e i poveri che vivono in Perù ha colpito la signora Franca che ha voluto che il ricordo di suo figlio fosse un’opera di carità concreta quotidiana: così da oggi le attività del gruppo (peraltro impegnato con Hera nel progetto europeo del  “Riuso”) saranno accompagnate da Roberto.

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