Esperti da tutta la Romagna assegnano il titolo di 'Miglior Bursôn' dell'anno

Il vino autoctono di Bagnacavallo, il rosso Bursôn realizzato con l’uva Longanesi, viene da anni commercializzato, oltre che in Italia, nei mercati internazionali

Il Bursôn 2013 dell’azienda agricola Spinetta di Faenza è il vincitore della 17esima disfida "A che punto siamo?" organizzata dal Consorzio “Il Bagnacavallo” per premiare ogni anno il miglior Bursôn etichetta nera in commercio. La Spinetta ha avuto la meglio sugli altri quattro finalisti, che si sono classificati secondo il seguente ordine: Poderi Morini Faenza (annata 2012), Randi Vini Fusignano (2016), Bacchilega Elio Bagnacavallo (2015) e Randi Augusto Lugo (2015).

La degustazione alla cieca si è tenuta martedì nel corso di una cena presso l’Osteria di Piazza Nuova a Bagnacavallo e sono stati gli stessi commensali, provenienti da tutta la Romagna, a decretare la classifica dei vini che la sezione ravennate dell’Ais (Associazione italiana sommelier) aveva individuato come finalisti. Alla serata, condotta come da tradizione dall’enologo Sergio Ragazzini, hanno partecipato il presidente del Consorzio “Il Bagnacavallo” Daniele Longanesi e il sindaco.

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Il titolare dell’azienda Spinetta, Luciano Monti, ha ritirato dalle mani di Francesco Ponzi il premio per il vincitore, il Cavallo Nero, un gioiello in argento con incastonato un diamante nero realizzato dall’orafo Paolo Ponzi. A novembre il vino vincitore sarà ospite di un confronto con altri prestigiosi vini italiani della stessa annata appositamente organizzato in un locale della zona dal Consorzio “Il Bagnacavallo”. Il vino autoctono di Bagnacavallo, il rosso Bursôn realizzato con l’uva Longanesi, viene da anni commercializzato, oltre che in Italia, nei mercati internazionali, in particolare Giappone, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Cina.

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