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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Faenza

Faenza, oltre 300 persone al concerto per la pace in favore dei profughi ucraini

Grande adesione della comunità faentina all'evento solidale organizzato dal Lions Club con la musica della Sarti Ensemble

Grande successo giovedì sera in un teatro Masini gremito dove si è tenuto il concerto per la pace organizzato dai Lions Club di Faenza insieme all’amministrazione comunale, alla Scuola di musica Sarti e alla Caritas Diocesana. La serata ha comportato un grande impegno del Lions Club Faenza Lioness che, grazie alla sensibilità, passione e tenacia della presidente Chiara Cavalli, è riuscito a coinvolgere le molteplici realtà cittadine in un unicum di solidarietà tesa a creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo, partecipando attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità. Confermando nell’agire quello spirito Lionistico che accumuna tutti i Club Lions.

L’adesione della cittadinanza all’evento benefico a favore dell’accoglienza dei profughi Ucraini è stata straordinaria, oltre trecento persone hanno voluto esprimere la loro solidarietà, a conferma dell’attenzione e del sostegno che tutta la comunità faentina sta dimostrando nell’ospitare e nel prendersi cura di chi fugge dalla tragedia della guerra, lasciando nella propria patria tutto, compresi gli affetti, come ha sottolineato Stefano Biancoli nel suo intervento introduttivo.

Il sindaco Massimo Isola, intervenuto prima del concerto, ha sinteticamente descritto le diverse problematiche locali e lo stato emotivo di alcuni degli ospiti giunti in città, e di come l’associazionismo insieme ai cittadini si è dimostrato coeso e solerte nel ricercare le risposte migliori per accogliere i rifugiati, dimostrando, ancora una volta, la sensibilità nei confronti di una Europa unita, a conferma di quello spirito che già fu del sindaco Assirelli e del segretario comunale Alteo Dolcini quando portarono la città ad ottenere il Premio Europa nel lontano 1968. Coincidenza vuole che la ‘Giornata dell’Europa’, istituita il 31 ottobre 1964 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, iniziò ad essere celebrata il successivo 5 maggio 1965. Venne scelta tale data, perché il 5 maggio 1949, a Londra, venne fondato proprio il Consiglio d’Europa, approvando contemporaneamente il relativo Statuto.

Donato D’Antonio, direttore della Scuola di Musica Sarti, insieme a tutti i musicisti e al direttore d’orchestra Jacopo Rivani, hanno voluto dedicare questo concerto in particolare alla speranza. La musica, oltre ad essere speranza è anche libertà, sogno, passione, emozione e, come scrisse Ludwig van Beethoven “dove le parole non arrivano la musica parla”, con queste parole la Presidente del Faenza Lioness ha introdotto Natalya Verbyanska che, accompagnata dall’orchestra S@rtiEnsemble, diretta dal Maestro Jacopo Rivani, ha cantato l’inno ucraino in apertura di serata. Molti altri erano gli ucraini intervenuti, tra questi anche la violinista Nadiia Brevus sul palco insieme alla S@rtiEnsemble.

Le musiche di Ennio Morricone suonate dalla S@rtiEnsamble diretta dal Maestro Rivani secondo gli arrangiamenti degli allievi della scuola manfreda hanno quindi riempito il silenzio del Teatro Masini, rotte solo dagli applausi del folto pubblico e dalla colta e sapiente presentazione di Martina Drudi, che ha preceduto l’esecuzione dei molti brani indimenticabili.

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