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Cronaca

"Costretta a rinunciare a un lavoro perchè non trovo una casa in affitto": la disperata ricerca di una famiglia

"Le agenzie immobiliari mi dicono che non ci sono case da affittare, da un agente immobiliare poi mi sono sentita addirittura dire che 'Gli affitti sono per i poveri'..."

Costretta a rinunciare a un'offerta di lavoro perchè non ha trovato una casa da affittare. Il problema degli 'affitti mancanti' affligge anche il ravennate, dove le offerte di case e appartamenti da prendere in affitto sono quasi introvabili. Ne sa qualcosa Giulia Palombella, che insieme a suo marito e a sua figlia 13enne da novembre scorso è alla disperata ricerca di una casa nel ravennate - ma più in generale in tutta la Romagna - da poter affittare per trasferirsi dal Piemonte.

"Mio marito è stato assunto dall'azienda di trasporti pubblici Start Romagna, per questo stiamo cercando di trasferirci in Romagna - spiega Giulia - Purtroppo però in questi 5 mesi di ricerca non abbiamo trovato nulla. Le poche proposte che abbiamo ricevuto erano per 'case-tugurio' o con contratti di locazione in nero. Da novembre comunque abbiamo visto appena 5 case, è una follia: qui a Vercelli questo problema non esiste. Non cerchiamo nulla di così particolare, una casa indipendente con un po' di terreno, dal momento che io sono addestratrice cinofila e ho bisogno di spazio esterno per lavorare. Abbiamo referenze, garanzie ed eventualmente chi garantisce anche per noi, ma niente".

Giulia si è rivolta a tutte le agenzie immobiliari della zona e anche ai vari gruppi Facebook per tentare di trovare un'abitazione. "Nulla di nulla, le agenzie mi dicono che non ci sono case da affittare, da un agente immobiliare poi mi sono sentita addirittura dire che 'Gli affitti sono per i poveri'... A me avevano offerto un lavoro in una catena di negozi per animali a gennaio, ma ho dovuto rinunciare perchè ancora non avevamo trovato una casa in cui abitare. Mio marito invece avrebbe dovuto iniziare a lavorare per Start Romagna a febbraio, abbiamo chiesto un po' più di tempo per trovare casa ma ora gli hanno dato un ultimatum. Per cui ad aprile lui verrà giù da solo e si appoggerà da mia mamma, che fortunatamente abita a Rimini, ma dovremo separare la famiglia finchè non troveremo un'abitazione. Ho anche provato a chiedere a chi vendeva case se fosse stato disposto ad affittarle, ma niente. Però non demordo!".

Il presidente Fimaa: "Il problema è reale"

Negli ultimi tempi, come abbiamo visto, la ricerca di una casa in affitto si è trasformata in un incubo per lavoratori, studenti, coppie giovani e famiglie interessate ad abitare nel ravennate. Non solo a Ravenna città o in centro storico, sia chiaro, ma in tutto il Comune è diventato quasi impossibile trovare un appartamento - o anche un semplice posto letto - in affitto. Le agenzie immobiliari hanno pochissime offerte e anche nei vari gruppi su internet si susseguono disperate richieste di ricerca affitto, ma quasi mai offerte di appartamenti da affittare.

I fattori che hanno portato a questa 'paralisi' sono diversi come spiega Ivano Venturini, presidente regionale e consigliere nazionale di Fimaa Emilia-Romagna - la Federazione che raggruppa i mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio - e agente immobiliare da quasi 30 anni, titolare dell'agenzia Siva di piazza Kennedy. "La richiesta nell'ultimo periodo è triplicata. Il problema è reale - spiega Venturini - e dovuto a un'insieme di cose. Innanzitutto con la nascita del corso di laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Ravenna c'è stata un'esplosione di richiesta di posti letto per studenti, posti che effettivamente non ci sono. Poi l'arrivo di medici, infermieri e oss per l'emergenza Covid, ma anche l'arrivo di tanti insegnanti che hanno trovato lavoro a Ravenna, o di lavoratori del porto e dell'industria, quindi spesso disponibili a pagare affitti anche importanti. Se avessimo a disposizione 200 posti letto, li affitteremmo domani!".

Oltre a questo c'è anche una buona fetta di potenziali locatori che preferiscono tenere i loro appartamenti sfitti: "Purtroppo l'ordinamento italiano, anche giustamente, tutela il più debole, e quindi gli inquilini, ma non tiene conto degli "approfittatori" - spiega l'agente immobiliare - A volte per riuscire a tornare in possesso del proprio immobile ci vogliono anni, soldi per le spese legali, processi etc. In più nel periodo Covid c'è stato il blocco degli sfratti, e c'è anche il fatto che a volte i proprietari si ritrovano gli appartamenti distrutti dagli inquilini. Per cui alcuni preferiscono tenere le loro case vuote pur di non rischiare".

Poca offerta e molta domanda, inoltre, comporta inevitabilmente l'alzarsi dei prezzi: "Per un bilocale sotto ai 550 euro non si trova nulla, abbiamo affitti da 1500 euro al mese. A differenza di una volta, quando nel contrattare si giocava al ribasso, ora si gioca al rialzo: se hai un appartamento e lo metti in affitto a 800 euro, ad esempio, te ne offrono 900 per riuscire ad aggiudicarselo, mentre una volta i potenziali inquilini avrebbero provato a scendere a 700". C'è poi da dire che il Covid ha inciso sulla tipologia di case ricercate: "Si cercano case più grandi, con il terrazzo o il giardino. E c'è molta richiesta anche nella vendita, non abbiamo tante case in vendita vuote. Addirittura ora chi vuole fare un investimento non compra più un locale o un negozio da affittare, ma una casa, perchè è molto più facile dare in affitto una casa che un negozio in questo momento".

Carenza anche di affitti estivi: "Abbiamo già prenotazioni per il 2023"

Trovare un appartamento in affitto nel ravennate è diventato un'impresa anche per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza nei nostri lidi. Nell'ultimo anno e mezzo, infatti, sono aumentate molto le richieste di appartamenti estivi in affitto, complice anche il Covid che porta i turisti a preferire un'abitazione indipendente piuttosto che una sistemazione in hotel. Ma questa non è l'unica ragione che ha fatto impennare la domanda.

"Sono aumentate le richieste di affitti al mare sia per quanto riguarda il residenziale che per quanto riguarda il turistico - spiega Michele Antonini, collaboratore dell'agenzia immobiliare Reno di Brognara Donatella a Casal Borsetti - Quelle del turismo, in particolar modo, nell'ultimo anno e mezzo sono raddoppiate. Ho esaurito praticamente tutte le abitazioni che avevamo da affittare per l'estate nel giro di tre settimane, a fine febbraio l'80% degli appartamenti era già pieno. Negli anni passati, invece, capitava che ad aprile avessimo ancora la metà delle case disponibili. E c'è anche chi ha già prenotato per l'estate 2023!".

Il Covid ha sicuramente influito su questo aumento, ma ci sono altri elementi da considerare: "Si preferisce cercare un appartamento piuttosto che un albergo, in più ora la gente ha meno soldi da spendere per via dei rincari degli ultimi mesi - continua Antonini - Per cui molti preferiscono fare una vacanza 'dietro casa' rimanendo in Italia, piuttosto che andare all'estero e pagare volo e quant'altro. Nonostante i rincari, però, abbiamo avuto un boom di richieste: se avessi altri dieci appartamenti li affitterei subito! Ho ancora tante richieste per agosto ad esempio, ma non abbiamo più nulla da offrire. Ci sono tante richieste anche plurimensili o addirittura per tutta la stagione, magari di persone che usano l'appartamento saltuariamente o che sono in smart working e possono lavorare anche dal mare".

L'aumento della domanda, al contrario di quanto successo per gli affitti residenziali nel ravennate, non ha però spinto a un vertiginoso aumento dei canoni di locazione. "Non abbiamo constatato grossi aumenti, o almeno noi non abbiamo ritoccato i prezzi più di tanto. In qualche caso qualche aumento c'è stato, ma dovuto soprattutto a lavori eseguiti nel corso degli anni negli appartamenti in questione".

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