Cronaca

"Favolose terre", i bambini alla scoperta della bonifica delle acque

L'obiettivo del progetto è far conoscere a ragazze e ragazzi, docenti e famiglie i valori e le eccellenze della bonifica e il suo fondamentale ruolo nella gestione sostenibile delle acque

Si chiude con grande successo la terza edizione di “Fate - Favolose Terre”, progetto di educazione alla sostenibilità sul tema della gestione dell’acqua e del territorio, promosso dal Consorzio di Bonifica della Romagna nelle scuole secondarie di primo grado delle tre province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L’obiettivo del progetto è far conoscere a ragazze e ragazzi, docenti e famiglie i valori e le eccellenze della bonifica e il suo fondamentale ruolo nella gestione sostenibile delle acque per la difesa e la sicurezza idraulica dei territori, per la salvaguardia ambientale, per il servizio irriguo all’agricoltura.

“Sono molto soddisfatto del progetto che quest’anno ha coinvolto 479 studentesse e studenti del nostro territorio – commenta il presidente Roberto Brolli - e che in tre anni di progetto ha visto ben 1.746 i giovani partecipare al percorso sulla gestione delle acque scoprendo le molteplici e complesse attività del Consorzio”. Tale successo si deve ricercare nel metodo del coinvolgimento alla didattica attiva, curata da Atlantide, che prevede sia lezioni in classe che le uscite sul territorio dove i ragazzi hanno potuto visitare i canali e i manufatti di bonifica presenti nelle vicinanze degli istituti scolastici coinvolti: centro di Forlì, San Leonardo, bacino della Lama, nodo idraulico di Cesenatico, cassa di espansione di Montaletto, chiusa di San Marco, idrovora di Fosso Ghiaia, bacino Fosso Rodella. “Credo che il nostro contributo di educazione ambientale nelle scuole sia importante per spiegare ai più giovani l’importante ruolo del Consorzio nel nostro territorio, un ente fondamentale per la complessa gestione delle acque - prosegue Brolli - Siamo di fronte alle due facce dei cambiamenti climatici, piogge violente e carenze idriche, e il percorso didattico affronta questi temi di grande attualità: far conoscere quindi ai ragazzi come si opera per la sicurezza idraulica della Romagna e  spiegar loro come oggi le infrastrutture irrigue sono fondamentali non solo per l’agricoltura, ma anche per tutte le altre attività antropiche che in regime di carenza idrica, e non solo, usufruiscono di acqua destinata all’agricoltura. Un esempio è il potabilizzatore di Fosso Ghiaia alimentato da acque del Cer mediante un’adduzione progettata, realizzata e gestita dal Consorzio.”

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