Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

L'anomalia ravennate continua: 'record' di nuovi contagi, 23 classi in quarantena

Il picco di nuovi contagi si è registrato nel Faentino, con addirittura 108 nuovi casi (molti più che a Ravenna, dove sono stati 49), e nel Lughese, con 78 contagi

Torna ad aumentare il tasso di positività al Covid in Romagna. Nella settimana dal 18 al 24 ottobre, infatti, sono stati eseguiti 28.116 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 835 nuovi casi positivi (3.0%). Dopo sei settimane di calo, per la seconda settimana consecutiva si registra un aumento dei nuovi casi sia in termini assoluti (213) che percentuali. Cresce il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi in quasi tutti i distretti dell’Ausl della Romagna negli ultimi 7 giorni ed in particolar modo in quelli di Lugo e Faenza, che presentano tassi superiori a 100 casi/100.000 abitanti.

Andamento Covid settimana 18-24 ottobre

Continua l'"anomalia ravennate": nella nostra provincia, infatti, i nuovi casi registrati in questa settimana sono stati ben 359, contro i 146 del Forlivese, i 137 del Cesenate e i 175 del Riminese. Il picco di nuovi contagi si è registrato nel Faentino, con addirittura 108 nuovi casi (molti più che a Ravenna, dove sono stati 49), e nel Lughese, con 78 contagi. Ancora tanti casi anche a Bagnacavallo (15), a Castel Bolognese - dove si sono registrati vari studenti positivi a scuola - e Cervia (31 entrambe).

Nel Ravennate questa settimana è attivo un focolaio in una struttura per anziani, la cra Bedeschi di Bagnacavallo, dove è scoppiato un grosso focolaio in una casa di riposo. Oltre a questo, sono ben 23 le classi dei vari istituti scolastici della provincia a essere state messe in quarantena in seguito a casi di Covid emersi tra gli alunni e il personale (nel riminese sono 3, nel cesenate una e nel forlivese 10): si tratta di 2 classi dei servizi educativi 0-3 anni, 2 della scuola dell'infanzia 3-6 anni, ben 13 di scuola primaria, 5 di scuola secondaria di primo grado e una di scuola secondaria di secondo grado.

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid  che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. I pazienti ricoverati sono nuovamente in aumento rispetto alla scorsa settimana ed in totale sono ricoverati 74 pazienti, di cui 5 in terapia intensiva. Tornano ad aumentare anche i decessi che sono stati 9 negli ultimi sette giorni. Questa settimana si è verificato un piccolo focolaio nelle strutture ospedaliere. In continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali (al 25 ottobre 827.569 con prima dose e 732.004 con seconda dose e 21.196 con terza dose a cui vanno aggiunte 69.598 dosi somministrate dai medici di base).

“Il lieve aumento dei casi, registrato in questa settimana - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna - ci conferma ancora una volta che il virus continua a circolare, favorito anche dalla ripresa di tutte le attività e soprattutto dalla permanenza maggiore negli ambienti al chiuso, dato dalla stagionalità. Ma al momento ci conferma anche che l’alta percentuale di vaccinati raggiunta sul nostro territorio rappresenta il più efficace antidoto alle conseguenze più gravi (ospedalizzazioni- terapie intensive) che l’infezione da Covid potrebbe produrre senza la barriera rappresentata dal vaccino. Da qualche settimana abbiamo iniziato la somministrazione delle terze dosi, partendo dalla popolazione più fragile per età e patologia, poi gli operatori sanitari e da martedì anche gli over 60. E’ fondamentale che anche in questo caso l’adesione alla terza dose sia alta. Un richiamo particolare lo rivolgiamo agli operatori sanitari per l’importante ruolo che svolgono nella cura dei malati. Usiamo questo strumento, unito alle importanti misure di sicurezza che ormai conosciamo per superare questi mesi invernali. Ci rendiamo conto che si tratta di esortazioni continue e ripetute da tempo, ma i dati ci confermano che questa è e rimane l’unica strada da perseguire”.

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