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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Lido di Dante, "riaprire la pineta e subito i lavori per la difesa del territorio a sud"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

In pieno ferragosto di quest’anno, la stampa locale ha riportato il consistente stanziamento di fondi da parte della giunta regionale, destinati alla tutela e valorizzazione del territorio più pregiato dell’Emilia Romagna, ossia i Parchi, le Riserve, i Paesaggi protetti. Ben 4,5 milioni di euro destinati agli enti regionali per i Parchi e la Biodiversità e al Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, condiviso con la Regione Marche. Poiché entro il 15 ottobre gli enti avrebbero dovuto presentare i progetti preliminari degli interventi e, se selezionati, usufruire di un contributo regionale fino al 90 per cento sulla spesa dei lavori da realizzare, si vorrebbe sapere se e quali progetti sono stati presentati da Ravenna riguardo alle Riserve naturali, Pineta Ramazzotti e Pineta di Classe. Ecco, proprio sulle problematiche della Pineta Ramazzotti, in uno stato di abbandono totale, e dell’antistante spiaggia, ritengo di soffermare la mia attenzione, alla luce anche della mutazione dello stato dei luoghi a tre anni dal doloso incendio. 

La problematica principale è la messa in sicurezza dell’intero territorio a sud della località (spiaggia e pineta) con opere di difesa a mare e ripascimento dell’arenile, per contrastare la crescente erosione marina e supplire ai fattori di subsidenza. A Lido di Dante i lavori dovevano essere già stati realizzati entro il 2013, poi 2014. Che fine ha fatto il progetto finanziato con fondi Eni del sesto accordo? Non è dato sapere, ma non vorremmo neanche che i nostri amministratori pensassero lontanamente di aver risolto il problema con quei quattro sacchi messi alla rinfusa, dopo che il mare, mangiando tutto l’argine retrodunale, invase la pineta. Mi auguro che non subentrino altri tentennamenti poiché i danni irreversibili sono visibili a occhio nudo.

Altra problematica, non meno trascurabile della prima, è l’inibizione al godimento integrale della pineta, poter fare una passeggiata, a piedi o in bici, fino al Bevano. Le precauzioni adottate per la rinaturalizzazione della zona oggetto dell’incendio hanno svolto le loro funzioni e quindi non è concepibile che continui a restare chiusa. Ciò che interessava all’epoca era, ed è tuttora, evitare il calpestio delle zone in rigenerazione boschiva e l’attraversamento della pineta da e per il mare. Oggi è possibile, deve essere possibile, nessuno può impedire all’uomo di esercitare un proprio diritto, quello di avvicinarsi alla natura con una sensibilità aperta, libera, sana: 
-apporre pali e fil di ferro, con segnaletica di divieto di accesso, lungo le stradine, in modo che non sia oltrepassabile la zona e si vada a calpestare le piante giovani o quelle in crescita;
-attraverso il riutilizzo della rete attuale, recintare l’intero tratto di pineta, fino al Bevano, sul lato mare, a partire dall’uscita dello stradello del camping Classe, in modo che la pineta non sia attraversabile provenendo dalla spiaggia e viceversa;
-consentire lo stazionamento, per ammirare da vicino le zone di pregio, solo alle visite guidate;
-consentire l’accesso in spiaggia solo attraverso lo stradello del camping Classe, adeguatamente recintato ambo i lati con pali e fil di ferro e con segnaletica di divieto di immettersi nella pineta al di fuori delle stradine principali. Volere è potere.

Riguardo alla spiaggia, il problema è un po’ più complesso. Da più parti si chiede l’ampliamento del tratto destinato alla balneazione. Allo stato attuale ritengo non sia possibile, se si voglia evitare che all’erosione si aggiunga la presenza antropica nella distruzione completa di questo territorio di pregio ambientale. È opportuno attendere che facciano i lavori descritti sopra e gli effetti che questi produrranno sul territorio, per poi valutare se sussistano le condizioni di ampliamento, ma sempre nel rispetto del vigente regolamento del Parco Delta Po. 


Pasquale Minichini - Lista per Ravenna
 

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