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Morì per overdose in auto: il Pm chiede 30 anni anche per l'ultimo amico di 'Balla'

Slitta ancora la sentenza del processo in primo grado per la morte di Matteo 'Balla' Ballardini, lo studente 19enne di Lugo deceduto per overdose la mattina del 12 aprile 2017 in un'auto

Slitta ancora la sentenza del processo in primo grado per la morte di Matteo 'Balla' Ballardini, lo studente 19enne di Lugo deceduto per overdose la mattina del 12 aprile 2017 in un'auto lasciata, per l'accusa, appositamente parcheggiata in un punto defilato della città dai quattro amici che la notte precedente lo accompagnavano.

Venerdì mattina infatti l'avvocato Carlo Benini - nuovo legale di Leonardo Morara, l'unico dei quattro imputati che aveva scelto la via del dibattimento - dopo che durante l'ultima udienza aveva fatto richiesta di una misura alterntiva propendendo per il rito abbreviato come gli altri tre imputati, ha chiesto l'assoluzione del suo cliente, per il quale il Pm ha invece chiesto 30 anni durante la pubblica requisitoria. Le repliche sono state quindi fissate per il prossimo 2 luglio, data per la quale dovrebbe arrivare anche la sentenza.

Le richieste dell'accusa

Il Pm Marilù Gattelli, durante la requisitoria, aveva chiesto al Gup Janos Bartolotti 30 anni per la ragazza accusata di avere materialmente passato la dose di metadone letale, Beatrice Marani, e 30 anni per Leonardo Morara (difeso da Carlo Benini); 16 anni e cinque mesi di di carcere a testa ai due co-imputati Simone Giovanni Palombo (difeso da Raffaele Coletta) e Ayoub Kobabi (difeso da Nicola Laghi). Sulla base degli elementi raccolti dalla squadra Mobile della polizia, la Procura di Ravenna, pur distinguendo ciascun ruolo, ha contestato a tutti e quattro gli imputati, che hanno tra i 22 e i 28 anni, l'omicidio volontario con dolo eventuale.

La morte di Ballardini

Ballardini, la cui scomparsa venne denunciata dai genitori, venne trovato morto a bordo di una "Volkswagen Polo" nei pressi di via San Giorgio, a Lugo. Dall'autopsia, effettuata dalla dottoressa Loredana Buscemi, emerse che a uccidere il 18enne era stato un'edema polmonare dovuto a un mix letale di sostanze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori (le indagine sono state seguite in prima battuta dai Carabinieri della Compagnia di Lugo), la vittima era uscita la sera precedente con l'amica 22enne, facendo uso di metadone e farmaci. I due vennero poi raggiunti dagli altri tre amici, proseguendo nell'assunzione di stupefacenti. Una serata, un mercoledì sera, storditi da sballo e droghe.

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