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Non solo furti, ma anche covid-19. Vertice in Prefettura: "Serve responsabilità"

Nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la discussione si è incentrata sull’attuale andamento dell’emergenza epidemiologica

Si è tenuta giovedì la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza  pubblica convocata dal prefetto di Ravenna, Enrico Caterino, alla quale hanno preso parte, oltre ai Vertici delle forze di polizia, il vicesindaco di Ravenna, il sindaco di Cervia e i sindaci di Castel Bolognese e di Massa Lombarda in rappresentanza delle rispettive Unioni della Romagna Faentina e della Bassa Romagna, il Comandante della Polizia Stradale, il vicecomandante della Polizia Provinciale, i comandanti delle Polizie Locali di Ravenna, Cervia e dell’Unione della Bassa Romagna, nonché il vicecomandante della Polizia Locale della Romagna Faentina. 

Si è trattato, viene illustrato, "di un momento di confronto e ascolto reciproco orientato a condividere tematiche e soluzioni sul piano della sicurezza pubblica e finalizzato a confermare e rafforzare la volontà di tutti i presenti di proseguire il proficuo rapporto di collaborazione, che pone al centro la sempre presente e puntuale ricerca di soluzioni in grado di fronteggiare le esigenze dei territori, soprattutto nei confronti di temi sensibili e rilevanti quali la sicurezza". Molti i temi trattati, tra cui i furti nelle abitazioni, un fenomeno che vede impegnate tutte le forze dell’ordine nell’ambito di un’azione coordinata e sinergica costantemente volta a dare un segnale forte di presenza nei territori in risposta alle preoccupazioni sia degli amministratori locali che dei cittadini che dimostrano una maggiore esigenza di controllo e sicurezza.

"In quest’ottica, sono state esplorate insieme soluzioni in grado di garantire il presidio del territorio provinciale, come dimostrano i recenti investimenti tecnologici affrontati dalle amministrazioni comunali, integrati con risorse statali, allo scopo di incrementare ed implementare i sistemi di videosorveglianza, i quali hanno permesso  lo svolgimento di importanti azioni di ordine pubblico - informa la Prefettura -. Nondimeno risulta imprescindibile la necessaria collaborazione dei cittadini che, oltre ad innalzare il livello di attenzione, possono contribuire efficacemente all’azione di presidio del territorio attraverso l’attivazione di sistemi di autoprotezione e antintrusione, i quali hanno già dimostrato in passato l’efficace funzione di deterrenza e allo stesso tempo possono rappresentare un valido ulteriore supporto all’attività delle forze dell’ordine".

Nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la discussione si è incentrata, inoltre, sull’attuale andamento dell’emergenza epidemiologica, che ha imposto a livello nazionale l’adozione di misure di contenimento ancora più stringenti circa l’obbligo di utilizzare anche all’aperto protezioni delle vie respiratorie. "Tali indicazioni rivestono un’importanza di carattere generale per la tutela della salute pubblica, in riferimento alla quale proseguirà l’attività di prevenzione svolta dalle forze di polizia, fermo restando che per la concreta attuazione delle vigenti misure di contenimento sia necessario che i cittadini adottino comportamenti responsabili ispirati a quel senso civico che da sempre caratterizza questo territorio", spiega la Prefettura.

La riunione si è conclusa con l’individuazione di linee comuni di azione che saranno implementate e sviluppate per portare a soluzione le questioni affrontate e proseguire nell’impegno congiunto e con l’indiscusso obiettivo condiviso di aumentare i presidi di sicurezza del territorio.
    

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