Cronaca

Pranzo di Pasqua, l'appello di Enpa: "Salviamo agnelli e capretti"

Anche quest'anno, come ogni anno, l’Enpa (ente nazionale di protezione animali) si schiera contro il consumo di agnelli e capretti per il pranzo di Pasqua

Anche quest'anno, come ogni anno, l’Enpa (ente nazionale di protezione animali) si schiera contro il consumo di agnelli e capretti per il pranzo di Pasqua. "Nonostante il consumo sia in diminuzione, anche quest'anno centinaia di migliaia di agnelli, cuccioli di poche settimane di vita verranno strappati alle proprie madri e sgozzati al macello - spiegano dall'Enpa di Lugo - Una catena di sofferenza e morte che spezza anche il più profondo dei legami: quello tra madre e figlio, negando loro anche la minima forma di relazione. La vita dei cuccioli è brevissima: dopo poche settimane i piccoli vengono caricati su camion in condizioni al limite della sopravvivenza e, una volta giunti a destinazione, li attende la macellazione. Chiediamo che si fermi questa strage insensata che nulla ha a che fare con la celebrazione della Pasqua. Ricordiamo che mangiare l'agnello non è un precetto religioso cristiano, ma una crudele un'abitudine culinaria che si può cambiare. A differenza dei cuccioli di pecora - dicono infatti i volontari - noi abbiamo la possibilità di scegliere, e con la nostra scelta di mettere fine al massacro, salvando così la vita a tanti animali".

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