Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Processo Berkan B, presidio degli ambientalisti fuori dal Tribunale: "Vicenda indegna"

Il Collettivo autonomo ravennate ha indetto una manifestazione fuori dal Tribunale chiedendo giustizia "per questa sconcertante vicenda che si trascina da oltre tre anni"

Foto Massimo Argnani

Si svolge mercoledì in Tribunale a Ravenna l'udienza preliminare che deciderà il rinvio a giudizio o meno per gli indagati del procedimento penale per il "disastro Berkan B". La Berkan B è la nave non bonificata dai carburanti che si è spezzata in due a ottobre 2017 per operazioni di demolizione errate, e da almeno due anni sta sversando idrocarburi pesanti nelle acque del Porto di Ravenna - Canale dei Piomboni, in continuità idraulica con la Pialassa Piomboni, zona del Parco del Delta del Po, protetta dalle normative italiane ed europee che tutelano l’ambiente.

Per l'occasione, il Collettivo autonomo ravennate ha indetto una manifestazione fuori dal Tribunale chiedendo giustizia "per questa sconcertante vicenda che si trascina da oltre tre anni, dai possibili altissimi impatti ambientali e indegna per un porto di un paese che si definisce civile. Ricordiamo che, oltre a non essere state rispettate le normative sulla sicurezza dei lavoratori, sono stati abbandonati per anni in banchina sacchi con amianto provenienti dal Berkan B e ci sono state morie di pesci e di avifauna causate dagli sversamenti di idrocarburi. Nel contiguo "cimitero delle navi", quella che si potrebbe definire un’altra scandalosa enorme "discarica abusiva" di tre navi come la Berkan e altri due relitti affondati, si pescano vongole di frodo in grande quantità. Ben diciotto associazioni di protezione ambientale e animale hanno richiesto pochi giorni fa che venga emessa un’ordinanza di protezione civile e nominato un commissario che provveda urgentemente a risolvere la situazione".

"Noi ci saremo - commentano da Potere al Popolo Lugo - nei modi e termini che riterremo opportuni. Il grande assente è l'amministrazione comunale nella veste del sindaco, che pure ha partecipato alla pantomima del rimpallo delle responsabilità. Sollecitiamo tutte e tutti alla presenza affinchè venga accolta la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm della Procura di Ravenna e si eviti l'archiviazione. Ambiente e Salute si equivalgono e sono da noi intesi come diritti umani pubblici e inalienabili, e non possono essere archiviati. Che i responsabili paghino ora".

Foto Massimo Argnani

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