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Bancarotta fraudolenta, chiesti 15 anni per l'ex vicesindaco Giuseppe Musca

E' questa la richiesta avanzata dalla procura per Giuseppe Musca, l'ex vicesindaco di Ravenna finito a processo con l'accusa di bancarotta fraudolenta

15 anni di condanna: è questa la richiesta avanzata dalla procura per Giuseppe Musca, l'ex vicesindaco di Ravenna finito a processo con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Lunedì il noto immobiliarista si è presentato di fronte al tribunale collegiale insieme alla moglie Susy Ghiselli e al figlio Nicola, entrambi a processo, per i quali sono stati chiesti rispettivamente 13 e 7 anni. Ad aprile 2016 il lavoro degli inquirenti aveva portato al sequestro del Grand Hotel di via Mattei, di otto appartamenti e di un complesso immobiliare a Glorie di Bagnacavallo. Secondo l'accusa, i Musca avrebbero manifestato l'intenzione di cedere parte del loro patrimonio per trasferirsi in Svizzera. Nella prossima udienza sarà il turno della difesa dei legali del vicesindaco, poi si andrà verso la sentenza.

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