Recuperati i bunker della II Guerra Mondiale: visite guidate per riscoprire la storia

Questa operazione fa parte di un progetto per valorizzare i bunker cervesi, i manufatti e i materiali della Seconda guerra mondiale come i denti di drago e i pannelli delle piste d’atterraggio canadesi

Si è conclusa la fase di recupero del bunker sul lungomare di Milano Marittima in fondo a via Paganini, testimonianza considerevole dell’archeologia moderna della Seconda guerra mondiale. Sono tre i bunker tedeschi ritrovati durante i lavori per il nuovo lungomare di Milano Marittima, ora restaurati e visitabili, grazie al grande lavoro di recupero e ricerca coordinato dall'Associazione CRB 360° con il Comune di Cervia.

Questa operazione fa parte di un progetto partito nel 2019 per valorizzare i bunker cervesi, i manufatti e i materiali della Seconda guerra mondiale come i denti di drago, i pannelli delle piste d’atterraggio canadesi e altri residuati bellici dell’epoca. Infatti già da questa estate è possibile prenotare il tour con la guida, che si svolge al sabato mattina, fino ad ottobre, per visitare i bunker e i denti di drago. Queste le loro caratteristiche: un Tobruk, con tunnel e muri molto spessi, fino a oltre un metro. Una torretta molto angusta, poteva ospitare una sola persona; un Regelbau 668 un bunker con funzione informativa, dotato di comando radio. All'interno è conservato un murales con una frase del poeta tedesco Schiller; un altro Tobruk adiacente. I bunker tedeschi e i denti di drago avevano l'obiettivo di difendere la Linea Gotica del fronte, in particolare dagli assalti via mare. Erano disseminati in un lungo tratto di costa e alcuni sono rimasti interrati per molto tempo. Gli avamposti erano costituiti da fili spinati, campi minati e sbarramenti anticarro chiamati Denti di Drago.

Il Sindaco e la consigliera Federica Bosi Delegata alle Bellezze e Beni culturali hanno dichiarato: "Questi manufatti sono un prezioso patrimonio culturale della nostra storia e per questo era necessario recuperarli. Il valore di questo progetto è da cercare in un’ottica di salvaguardia della nostra identità storica, evitandone l’oblio, e ricordare, anche attraverso le testimonianze materiali, la tragedia della guerra. Il progetto ha l’intento di mettere a sistema veri e propri percorsi storico-didattici per le scuole, ma anche per promuovere quel segmento di turismo culturale interessato alla Seconda guerra mondiale, che sempre più si sta diffondendo. Un ringraziamento particolare all'Associazione CRB 360° per l’impegnativo lavoro di recupero e a Cervia Turismo che organizza gli itinerari".

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