La città si rianima: in tanti tra le vie del centro, ma non tutti rispettano le regole

Soddisfazione e positività per le attività impegnate nella riapertura, la risposta dei clienti è buona: ma c'è anche chi non riesce a seguire le regole

Lunedì mattina anche il centro di Ravenna si è rimesso in moto con la riapertura di molti negozi e attività commerciali. Bar, parrucchieri, ristoranti, negozi d'abbiglimento e molti altri locali sono infatti tornati ad aprire le porte al pubblico dopo la lunga pausa forzata dal Coronavirus, incontrando il favore di tanti clienti ravennati. 

"Questa prima mattina abbiamo servito circa una ventina di persone - racconta Marco del Grinder Coffee Lab - Chiaramente  il lavoro va a rilento rispetto al solito. La situazione è molto tranquilla e forse come primo giorno è meglio così anche per noi, perchè dobbiamo prendere il nuovo ritmo". A dare la carica nel locale di via di Roma sono soprattutto i clienti affezionati: "Sono passati tutti a salutarci e diversi ragazzi ci hanno chiesto se possono tornare qui a studiare. Devo dire che sono stati tutti molto positivi e contenti".

"Abbiamo lavorato abbastanza. Moralmente siamo contenti: è bello vedere i clienti che ci dicono 'in bocca al lupo'. Sono cose che fanno commuovere", spiega il titolare del Costacafè in piazza Andrea Costa. Ci sono però anche persone poco inclini a seguire le regole: "Alcuni non sanno bene come comportarsi. Ci sono clienti senza mascherina che si mettono in quattro a un tavolino, e se gli fai notare che non va bene sbuffano e ti mandano a quel paese. Insomma, ci sono quelli che non capiscono e sono anche un po' maleducati".

Primo giorno di attività a porte aperte per i tanti negozi d'abbigliamento del centro storico. "Qualche cliente è passato. C'è chi si è fermato per un saluto e chi invece ha acquistato - commenta Filippo Cavallini, socio di Cloverfield - E' ancora un po' presto forse, noi continuiamo a lavorare online e molta gente si è abituata a questo tipo di acquisto. Secondo me fino a giugno ci sarà poca ressa, ma spero di sbagliarmi. Tornare alla normalità è bello, ma sai che nonostante le precauzioni un minimo di rischio c'è. E' psicologico".

"C'era una gran voglia di riaprire e devo dire che c'è stata una buona risposta. Da parte delle persone c'è stata tanta comprensione del momento e interesse per i nostri prodotti - afferma Raffaele Tagiuri dell'omonimo negozio d'abbigliamento - Tutti i nostri clienti erano muniti dei propri dispositivi di protezione e sono stati disposti anche ad aspettare cinque minuti". "Ho sentito molta voglia di ricominciare da parte della clientela - sostiene la stilista Cristina Rocca, che ha riaperto al pubblico il proprio atelier - Si sono attenuti perfettamente alle regole. Sono tutti molti contenti della riapertura che è tornata a vivacizzare il centro".

Il segnale della riapertura viene notato anche da chi era già aperto. Leonardi Dolciumi, che come negozio di generi alimentari non aveva mai chiuso il locale ai propri clienti, ravvisa infatti una lieve flessione rispetto ai giorni precedenti: "Oggi stiamo vedendo meno gente, forse perchè in tanti vanno da barbieri, parrucchieri ed estetiste. Si stanno dedicando ad altre cose che ritenevano urgenti in questa giornata, ed è giusto che sia così".

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