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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Sciopero del trasporto pubblico, il sindacato Usb: "Si renda possibile un servizio sicuro e dignitoso"

Il sindacato attacca anche "l'obbligo strumentale del green pass nei luoghi di lavoro, con la sospensione della copertura economica previdenziale per il lavoratore in quarantena"

E' in programma venerdì lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale indetto dal sindacato USB Lavoro Privato. Fra le rivendicazioni alla base dello sciopero, contenute nella piattaforma contrattuale di Usb ci sono: "la nazionalizzazione dei settori e delle aziende strategici, la riduzione dell’orario di lavoro, il salario minimo per legge contro la pratica dei contratti atipici e per la lotta al precariato, il superamento dei penalizzanti salari d'ingresso, la sicurezza dei lavoratori, l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro e il blocco dei licenziamenti".

"Obiettivi resi ancor più improcrastinabili - afferma il sindacato - a fronte della continua pressione del governo per l'obbligo strumentale del green pass nei luoghi di lavoro, pur non avendo esso alcun senso dal punto di vista sanitario e, in modo ancora più aggressivo, con la sospensione della copertura economica previdenziale per il lavoratore in quarantena dopo essere stato a contatto con una persona positiva al Covid-19, causando la sospensione dal lavoro o la messa in ferie forzate con perdita di salario".

"Questo dimostra come la scelta della politica punti esclusivamente sul vaccino lavandosene le mani di tutte quelle contraddizioni particolarmente evidenziate dalla fase pandemica - attacca Usb - Una politica che rifiuta di mettere mano agli indispensabili interventi sulle strutture sanitarie, sull'edilizia scolastica e tanto meno sulla riorganizzazione del trasporto persone".

Il sindacato ritiene quindi che si debba "rendere possibile un servizio pubblico sicuro e dignitoso che risponda in modo efficiente alle reali esigenze dei territori in un contesto di lavoro sano e rispettoso degli operatori del settore; intervenire e modificare la logica, assurda, per la quale si vogliono affrontare le complesse problematiche del Trasporto Pubblico Locale agendo esclusivamente sui costi e sui possibili risparmi attraverso i tagli al servizio, aumentando i carichi di lavoro senza porsi in modo costruttivo nei confronti delle reali esigenze del territorio né, tanto meno, delle condizioni di lavoro imposte; - e infine -intervenire e modificare l'ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede però bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato (quando pagato) garantendosi però profumati profitti".

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