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Si commemorano i Caduti di guerra nella Chiesa cinquecentesca

La chiesa è circondata dal Parco della Rimembranze dove sono disposti novanta tra pini e cipressi, intervallati da altre piante più giovani ognuna delle quali ricorda un caduto il cui nome è indicato in una targhetta

Giovedì 1 novembre l’Amministrazione comunale di Castel Bolognese commemorerà i caduti di tutte le Guerre. La cerimonia avrà inizio in piazza Bernardi, alle 10.45, con la partenza di un corteo che si snoderà lungo la via Emilia, accompagnato dalla banda "Come Eravamo Valle Senio", per giungere alla chiesa di San Sebastiano, dove verrà depositata una corona di fiori da parte del sindaco Daniele Meluzzi. Seguirà la Santa Messa, celebrata nella chiesa di San Sebastiano dall'arciprete di San Petronio don Marco Bassi.

La cinquecentesca chiesa di San Sebastiano, che si trova sulla via Emilia lato Imola, è dal 1924 sacrario dei Caduti per la Patria. All'interno, sopra l'altare, i resti di un affresco attribuito a Girolamo da Treviso il Giovane (1494-1544) e pregevoli opere in ferro battuto (candelabri, lampadario e recinzione) dell'artista faentino Luigi Matteucci. La chiesa è circondata dal Parco della Rimembranze dove sono disposti, in tre filari curvi a esedra, novanta tra pini e cipressi, intervallati da altre piante più giovani poste dopo il 1945, ognuna delle quali ricorda un caduto il cui nome è indicato in una targhetta alla sua base. Di fronte alla chiesa è stata da alcuni anni collocata la riproduzione della “Madre del Legionario” di Angelo Biancini, facente parte del Museo all’aperto dedicato al grande concittadino scultore. Chiude lo spazio prospiciente la via Emilia una imponente cancellata in ferro battuto, eseguita nell’officina di Luigi Matteucci di Faenza su disegno di Giovanni Guerrini dell’Accademia delle Belle Arti di Ravenna.

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