"Patrick libero subito": giovani in piazza per chiedere la liberazione dello studente arrestato in Egitto

Una trentina di ragazzi di nazionalità diverse si sono ritrovati in piazza con striscioni, cartelli e bandiere della pace per chiedere che Patrick venga scarcerato

Foto Massimo Argnani

Anche Ravenna si unisce alle proteste per la liberazione di Patrick Zaky, lo studente iscritto a un master presso l'Università di Bologna e arrestato al suo rientro in Egitto. Giovedì pomeriggio in piazza del Popolo è andato in scena il primo dei due sit-in organizzati dalla sezione ravennate di Amnesty International, insieme agli studenti dell'università di Bologna del campus ravennate.

Una trentina di ragazzi di nazionalità diverse si sono ritrovati in piazza con striscioni, cartelli e bandiere della pace per chiedere che Patrick venga scarcerato. Un secondo sit-in di protesta è stato fissato venerdì 21 alle 18 sempre in piazza del Popolo. Presenti, tra gli altri, anche Raffaella Veridiani di Ravenna in Comune e l'illustratore Gianluca Costantini, che nei giorni scorsi ha realizzato una vignetta per chiedere la liberazione di Patrick. "La cittadinanza attiva a Ravenna c'è e si vede", commenta soddisfatto Luca Cortesi, insegnante presso il Liceo Scientifico "Oriani" di Ravenna, attivista e responsabile di Amnesty International Emilia-Romagna. "Per noi era importante poter esprimere la nostra solidarieta", aggiunge Alice Vielmi del campus universitario ravennate.

Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, è stato arrestato all'aeroporto del Cairo giovedì 6 febbraio. Il giovane era partito da Bologna, dove da alcuni mesi stava frequentando un master in Studi di genere presso l'Università Alma Mater Studiorum; era attivista per i diritti delle persone Lgbt ed era rientrato in Egitto per una visita alla sua famiglia che si trova a Mansoura. Il ragazzo, una volta atterrato, è stato preso in custodia dalla polizia egiziana

"Le circostanze del suo arresto e delle prime ore della sua detenzione, così come riferite dal suoi avvocati, sembrano configurare gravissime violazioni dei diritti umani, così come gravissime sono le accuse che gli vengono mosse - spiegano gli organizzatori - E’ quindi necessario che Patrick Zaky venga liberato, che gli venga assicurata opportuna protezione e che possano essergli garantite tutte le tutele procedurali e giuridiche proprie dello stato di diritto. Tutte e tutti coloro che vogliono far sentire la loro voce si uniscano a noi nel chiedere l'immediata scarcerazione di Patrick George Zaky".

Alla manifestazione hanno aderito anche Articolo Uno e Sinistra per Ravenna: "Riteniamo che Patrick George Zaki sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Le modalità del suo arresto e le prime ore della sua detenzione sembrano delineare gravi violazioni dei diritti umani. Concordiamo con Amnesty International riguardo al fatto che sia “necessario che Patrick Zaki venga liberato, che gli venga assicurata opportuna protezione e che possano essergli garantite tutte le tutele procedurali e giuridiche proprie dello stato di diritto”. E’ importante che non cali l’attenzione su questa grave vicenda e che i rappresentanti del nostro Governo e della Commissione Europea seguano la situazione con attenzione e prendano una chiara posizione, affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaky non siano in alcun modo violati".

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