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Smog, scattano le misure straordinarie: limitazioni anche alle caldaie

Dal Bollettino di Arpae risulta che nella provincia di Modena si siano verificati i 14 sforamenti consecutivi che hanno determinato le misure di contenimento

Scattano le misure d'emergenza per contrastare l'inquinamento atmosferico. Si tratta di misure temporanee estese a tutto il territorio regionale in applicazione del Pair che, a seguito del verificarsi di 14 superamenti dei livelli di Pm10 in una provincia prevede vengano estesi  a tutti i Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti misure più restrittive sui consumi energetici tali da contribuire all'abbassamento dei valori inquinanti. Dal Bollettino di Arpae risulta che nella provincia di Modena si siano verificati i 14 sforamenti consecutivi che hanno determinato le misure di contenimento.  

Fino a martedì prossimo, eventualmente prorogabile se necessario per ulteriori sette giorni, è in vigore l'ordinanza firmata giovedì dall'amministrazione comunale, che prescrive di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; il divieto di utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato, altro) in sistemi di combustione del tipo camino aperto nelle unità immobiliari dotate di sistemi di riscaldamento multi-combustibile.

L’inosservanza della ordinanza contingibile ed urgente, sarà sanzionata a norma di legge nella misura compresa tra 25 euro e 500 euro e che la sanzione sarà imputata in solido al trasgressore e a chi risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo. All’esecuzione, alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni della presente ordinanza ed all’accertamento ed all’irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, il Corpo di polizia Municipale, l’Ausl della Romagna, nonché ogni altro agente od ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti.

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