Cronaca

Un vademecum per tutelare i diritti delle donne lavoratrici in maternità

“Nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena si sono dimessi 2.000 genitori entro il terzo anno di vita dei figli. Nel 70% dei casi si tratta di mamme che non riescono a conciliare il lavoro e la famiglia"

Un vademecum per tutelare i diritti delle donne lavoratrici in maternità, uno strumento utile che spiega le procedure per ottenere permessi e riposi giornalieri, il congedo di maternità e quello parentale, è stato presentato nella sala Baracca della Rocca di Lugo dalla Consigliera di parità della Provincia di Ravenna, Sonia Alvisi. L’iniziativa è promossa dall’Ispettorato Interregionale del Lavoro per l'Emilia-Romagna e della consigliera di Parità della Provincia di Ravenna e nasce anche con l’obiettivo di contrastare le dimissioni volontarie dal lavoro delle neo mamme.

“Nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena si sono dimessi 2.000 genitori entro il terzo anno di vita dei figli – ha spiegato Alvisi - Nel 70% dei casi si tratta di mamme che non riescono a conciliare il lavoro e la famiglia. Conoscere i propri diritti è fondamentale e il tema delle donne lavoratrici riguarda tutti: una mamma che lavora contribuisce alla crescita del Paese, sia dal punto di vista economico che della natalità. Serve un cambiamento culturale”.

All'interno del Percorso Nascita "Un bebè in arrivo", promosso dal Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, da tempo è infatti attiva una collaborazione importante con il Tavolo delle pari opportunità, la consigliera di Parità e i Patronati Sindacali per l’organizzazione dell’incontro “I Diritti alla maternità e paternità nel lavoro e servizi per la conciliazione lavoro e famiglia” organizzato a cadenza bimensile. Si tratta di un momento di condivisione che permette di conoscere i propri diritti e le tutele che la legge definisce rispetto alla gravidanza e alla genitorialità.

“Ogni anno riaggiustiamo il Percorso Nascita sulla base dei feedback che riceviamo dai genitori – ha dichiarato Darva Verità, coordinatrice del Centro per le Famiglie - È molto apprezzato perché diamo loro gli strumenti per fare delle scelte educative e li supportiamo nei momenti più complessi, come può essere quello della nascita di un figlio”.

Il Centro per le famiglie dell’Unione propone infatti un percorso di preparazione alla nascita integrato con le azioni del Consultorio Familiare dell'Azienda Usl, progettato con l’obiettivo di offrire un luogo ed uno spazio di incontro per genitori già a partire dal periodo della gestazione, finalizzato alla conoscenza reciproca, alla valorizzazione delle responsabilità educative dei singoli e delle coppie, allo sviluppo delle competenze relazionali, per garantire la formazione e consapevolezza dei neo genitori sul lavoro di cura e di educazione. Questi progetti rappresentano uno strumento di raccordo e integrazione tra soggetti pubblici e privati e tra servizi educativi, sociali e sanitari, rientrando tra le azioni integrate del piano di zona nell’ambito dell’area di intervento legata alle responsabilità familiari, alle capacità genitoriali e alla promozione dei diritti di bambini.

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