Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Valorizziamo le linee ferroviarie 'paesaggistiche' del ravennate"

Due consiglieri regionali hanno presentato un’interrogazione alla giunta per costruire un percorso di turismo consapevole e sostenibile sulle linee ferroviarie di maggior pregio del ravennate

Il turismo slow, ovvero l’approccio consapevole e sostenibile a luoghi che spesso si trovano al di fuori dei tradizionali itinerari turistici, è ormai una realtà consolidata. Fra le sue declinazioni rientra a pieno titolo il recupero delle linee ferroviarie dismesse, sospese o poco utilizzate, che spesso si connotano per il particolare pregio naturalistico, storico o archeologico. Su questo tema i consiglieri regionali del Pd Mirco Bagnari e Manuela Rontini hanno presentato alla Giunta regionale un’Interrogazione per sapere “quali siano nel territorio ravennate le tratte di pregio dismesse o in dismissione e se la Giunta intenda aprire un dialogo col Mibact (alla luce della recentissima legge per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico) affinché sia possibile inserire nel relativo elenco quelle di maggior pregio”.

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I due consiglieri, inoltre, vorrebbero sapere “quali canali di finanziamento siano attivati e attivabili, a livello statale e d’Unione europea, per sostenere le tratte ferroviarie di pregio che, come la Faenza-Firenze, abbiano da tempo e con successo avviato un percorso di rilancio che potrebbe ulteriormente implementarsi con l’ulteriore ripresa della linea Faenza-Lugo-Lavezzola, oggi sottoutilizzata e che, invece, potrebbe fungere da 'trait d’union' fra due emergenze turistiche dello spessore di Firenze e Ferrara, progetto che assumerebbe valore ancora maggiore se sviluppato nell’imminenza del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, che cadrà nel 2021 – proseguono Bagnari e Rontini - e  quali investimenti siano stati fatti negli ultimi anni sulla rete regionale secondaria, sia in chiave di servizio alle popolazioni che di rilancio turistico, e quali si prevedano nell’immediato futuro. Come già ribadito in passato da questa Assemblea, oltre a sostenere finanziariamente il recupero delle tratte dismesse o sospese occorre anche garantire fondi per l’implementazione dell’offerta turistica e il sostegno alla progettualità su quelle già recuperate, che devono quotidianamente affrontare problemi economici che ne minano la sopravvivenza”.

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