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Amministrative 2021, caos in Ravenna in Comune. Manzoli e Sutter: "La lista non si presenti alle elezioni"

Un comunicato inoltrato dalla lista annunciava la partecipazione della stessa alle prossime elezioni. Nel pomeriggio, però, un secondo comunicato a nome di Manzoli e Sutter ha ribaltato completamente le carte in tavola

Caos all'interno della lista civica d'opposizione Ravenna in Comune. Venerdì mattina un comunicato inoltrato dalla lista annunciava la partecipazione della stessa alle prossime elezioni amministrative ravennati. Nel pomeriggio, però, un secondo comunicato a nome del capogruppo in consiglio comunale Massimo Manzoli e di Raffaella Sutter (consigliera comunale prima delle sue dimissioni, dopo le quali è appunto subentrato Manzoli) ha ribaltato completamente le carte in tavola.

"I partiti che hanno dato origine a Ravenna In Comune oggi si collocano in posizioni diverse, soprattutto per quanto riguarda le alleanze elettorali, come abbiamo visto nelle recenti elezioni regionali e comunali - spiegano Manzoli e Sutter - RiC è stata ed è comunque una realtà politica non riconducibile solo alla alleanza tra partiti. La sua caratteristica di essere contemporaneamente una lista civica e un accordo tra partiti nelle elezioni del 2016 è stata un punto di forza. I partiti fecero un passo indietro e lo hanno fatto in tutti questi anni di legislatura. Nel 2021 non si è quindi stati nelle condizioni di ripartire dai partiti; l’unico possibile scenario per salvare l’esperienza di Ravenna In Comune sarebbe stato quello di ripartire da chi in questi anni c’è stato e ha lavorato, senza spaccature, anche in tornate elettorali che hanno i nostri aderenti ai partiti collocati su fronti diversi".

Due erano i punti fondanti di RiC nel 2016: unitarietà della sinistra e opposizione al Pd. "Se si fosse ripartiti da questi e discusso solo di questi, in questa fase, già ad ottobre l’unica prospettiva sarebbe stata sicuramente di non trovare un accordo unitario che consentisse di proseguire l’esperienza di RiC - continua il comunicato - Tra ottobre, in cui in assemblea aprimmo la discussione proprio con questa riflessione, e oggi si è cercato di percorrere questa strada. In assemblea avevamo prospettato due scenari in previsione delle prossime elezioni comunali. Scenari che dipendevano, però, anche dalle scelte dei partiti di cui comunque molte delle persone che si riconoscono in RiC fanno parte, scelte che non sono solo su scala locale. Il primo scenario prospettato fu quello di non presentarsi come RiC alle prossime elezioni e chiudere l’esperienza unitaria, perlomeno come lista elettorale (salvaguardando l’esperienza come associazione culturale-politica di confronto di tutte le anime della sinistra ravennate). L’altro scenario proposto fu quello di rilanciare RiC, ripartendo dall’assemblea formalmente determinata, dai consiglieri e da chi comunque si riconosce e si è sempre riconosciuto in RiC".

Questa ultima proposta è stata portata avanti in questi mesi: si è costituita un’assemblea legittimata di RiC, raccogliendo le adesioni di tutte le persone interessate a continuare o ad aderire a RiC con diritto di voto. "In questa fase nessun partito si è formalmente iscritto e ha formalmente aderito a RiC, pur avendone possibilità statutaria. Ogni partito ha individuato, però, un referente (o più) che in questi mesi ha ampiamente dialogato con i referenti politici Sutter e Manzoli ponendo di volta in volta le proprie richieste, rimostranze o le proprie condizioni minime per aderire ad un progetto comune. Rispetto al cronoprogramma ipotizzato e proposto in assemblea, siamo quindi nella fase in cui l’assemblea stessa avrebbe dovuto decidere, prima di tutto, se ci fossero le condizioni affinché RIC si potesse presentare alle prossime elezioni".

Nelle ultime due assemblee però, a quanto pare, sarebbero emersi contrasti aspri e posizioni ampiamente inconciliabili. "L’assemblea di Ravenna in Comune giovedì sera, e nessuno di noi due, ha visto, concordato, approvato né il testo né il titolo, né l’invio del comunicato fatto pervenire alla stampa venerdì mattina, comunicato che non rispecchia le diverse anime oggettivamente presenti nella nostra lista e associazione - attaccano Manzoli e Sutter - Lo spostamento a ottobre delle elezioni comunali ci ha messo in condizione di tentare fino ad oggi di salvare l’esperienza Ravenna In Comune, ma crediamo sia giusto lasciare a ciascun partito, movimento, singola socia o singolo socio la libertà di poter fare le proprie scelte e i propri percorsi politici, essendo venuti a mancare tutti i minimi requisiti per il nostro progetto unitario".

Massimo Manzoli continuerà quindi a portare avanti le attività in consiglio comunale fino a fine consigliatura nel pieno rispetto del mandato e del programma politico, se l’assemblea confermerà questo suo ruolo; "ma siamo convinti che l’esperienza della lista per come nata nel 2016 sia chiusa e che l’associazione Ravenna In Comune e il simbolo di Ravenna In Comune non dovranno esser presenti alla prossima tornata elettorale per l’elezione del consiglio comunale di Ravenna nel 2021 - concludono Sutter e Manzoli - Il lavoro fatto in tutti questi anni, gli spunti emersi nei recenti gruppi di lavoro programmatici, le decine di persone e collaborazioni strette durante questo mandato, potranno continuare a vivere nell’associazione Ravenna In Comune, che potrà diventare un laboratorio politico di discussione per l’intera sinistra della nostra città".

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