Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Ancisi (LpRa): "Rotonda salvavita di Osteria svanita nel nulla"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La pericolosità del crocevia a raso di Osteria tra via Dismano e via Lunga, soggette ad un traffico intenso, soprattutto diretto a Mirabilandia e ai lidi sud di Ravenna, è attestata dai dati di sinistrosità, anche grave, finanche mortale, registrati dalla Polizia locale di Ravenna e dal 118. Dopo quattro interrogazioni al sindaco tra il 31 gennaio e l’ottobre 2020, su “quel maledetto incrocio”, parve giunta al rush finale la costruzione della rotonda pervicacemente proposta da Lista per Ravenna perché esso fosse posto in sicurezza. Chiedemmo che si procedesse finalmente all’azione, indicando necessaria la stipula di un accordo tra Provincia e il Comune di Ravenna, la prima proprietaria delle due arterie, il secondo perché attraversano un suo centro abitato, affinché se ne ripartiscano tra loro i compiti e gli oneri. L’ultima risposta  dell’assessore Fagnani, pervenutaci il 9 novembre, fu questa: “La Provincia ha sviluppato un progetto di fattibilità che prevede una rotatoria eccentrica di diametro esterno di 35 metri con una previsione di costo di circa 200.000 euro. In questi giorni è in corso tra il Comune e la Provincia una ricognizione di tutte le criticità segnalate dai Consigli Territoriali che vedono interessate le strade provinciali compreso questo svincolo. Si allega lo schema planimetrico del progetto effettuato dalla Provincia trasmessoci dall’ing. Nobile Paolo - Dirigente Settore Lavori Pubblici”.

Di la quinta interrogazione, inoltrata al sindaco il 10 gennaio, per conoscere il seguito dei fatti prospettati, confidando in un sollecito via libera alla realizzazione della rotatoria in vista della stagione estiva, notoriamente più problematica. La replica di Fagnani fu la seguente: “Il tavolo tra il Comune di Ravenna e la Provincia per individuare i lavori di competenza di entrambi gli Enti ha avuto inizio, i primi di novembre. L’intenzione dei due Enti è di stipulare un accordo quadro. Gli interventi , oggetto dell’accordo quadro, saranno declarati entro gennaio 2021. Sarà mia premura informarLa degli sviluppi”. Da allora ad oggi sono state innumerevoli le richieste di conoscere questo accordo quadro, diventato ormai famoso nella corrispondenza scritta ed orale tra Lista per Ravenna, l’assessore e la sua segreteria, ottenendone continuamente dei rinvii a giorni appena successivi, “non appena parlatone col sindaco” in quanto Presidente della Provincia, senza però ottenere mai risposta alcuna.

Non è un modo serio con cui un’amministrazione comunale interloquisca con la cittadinanza, attraverso i consiglieri suoi eletti e la stampa locale attenta ai problemi della comunità, soprattutto perché un ulteriore ritardo nella esecuzione di questa rotatoria "salvavita" può costare caro: nel caso di un altro incidente mortale, per la vittima e per gli affetti dei suoi cari; in termini strettamente economici, poiché, come si è espressa la Suprema Corte giudiziaria, gli enti proprietari delle strade possono essere chiamati al risarcimento dei danni qualora si tratti di incidenti stradali correlati ad una mancanza accertata di sicurezza, conosciuta dagli stessi; infine, perché tutti i feriti a causa di incidenti stradali gravano sul sistema sanitario nazionale. Si giustifica pertanto chiedere al sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, con risposta in Consiglio comunale, se e quando vuol fare la rotonda salvavita promessa nell’incrocio maledetto di Osteria.

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna

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