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Dalla Bassa Romagna a Lugo: tante voci per la pace in corteo

La Marcia ha coinvolto associazioni e cittadini, giovani e comunità scolastiche, Comuni e Istituzioni ed è stata organizzata dal Comitato Promotore Marcia per la Pace della Bassa Romagna di Lugo

Tantissime persone domenica alla Marcia per la Pace nella Bassa Romagna, che ha coinvolto i territori di Bagnacavallo-Lugo e dintorni coinvolgendo. Sia il credente sia il non credente, dinanzi alla vita, non possono che provare lo stesso rispetto - afferma il candidato sindaco Pd, Davide Ranalli -. Per questo oggi è necessaria una comune fede civile, un’alleanza feconda nella cura delle persone e del mondo, tra tutti coloro che intendono opporsi alle aggressioni, ai gesti disumani contro la vita, ai calcoli di potere sui popoli ed all'indifferenza verso la povertà, per salvare gli individui e la stessa umanità”.

Quella di Lugo è stata una marcia - che prepara quella della pace Perugia-Assisi, che si svolgerà domenica 19 ottobre 2014 – che da singolo evento si trasforma e si mette al servizio di un percorso lungo un anno. Anzi – come è stato detto dagli organizzatori – con tanti nuovi percorsi di pace capaci di rinnovare ed accrescere l'impegno concreto del nostro paese contro l'impoverimento, le guerre e l'indifferenza. La pace è in serio pericolo, fuori e dentro il nostro paese. E richiede il nostro impegno urgente. Non servono eventi occasionali ma percorsi di pace. Percorsi che devono entrare a far parte della vita quotidiana di ciascuno e che dunque devono partire dai luoghi in cui viviamo, dalle nostre città.

“Serve un'alleanza fra cittadini ed istituzioni, qui nel nostro territorio, in Italia ed in Europa, per città e stati che siano governati da una nuova politica democratica, equa e rispettosa del futuro, per le speranze dei giovani, per il benessere delle persone, purché fondato sulla solidarietà”, ha aggiunto Ranalli. Un impegno che continuerà anche con la Presidenza italiana dell'Unione Europea nel 2014, a 100 anni dalla "inutile" strage che fu la prima guerra mondiale, a 20 anni dal conflitto cruento nei territori dell'ex-Jugoslavia, nel cuore della civile Europa, a poche settimane dalle tragedie di Lampedusa, dove hanno trovato la morte 500 eritrei che fuggivano dal loro paese martoriato dalla guerra, a pochi minuti dai genocidi in Sud America, in Asia, in Africa.

Un ruolo importante lo avrà la scuola dove ha già preso avvio il Programma nazionale di educazione alla cittadinanza democratica "Pace, fraternità e dialogo" promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani in collaborazione anche il Ministero dell'Istruzione. La Marcia ha coinvolto associazioni e cittadini, giovani e comunità scolastiche, Comuni e Istituzioni ed è stata organizzata dal Comitato Promotore Marcia per la Pace della Bassa Romagna di Lugo.

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