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Elezioni, De Pascale: "Il centrodestra vuole posticipare il voto? Forse non sono sicuri dell'esito"

Il sindaco spinge per fare le elezioni il prima possibile: "Se non si fanno le elezioni la città resta immobile. Non si può tenere Ravenna nel freezer"

"Se la campagna elettorale non decolla, la colpa non è del Pd". Lo dichiara il sindaco di Ravenna Michele De Pascale nel corso della presentazione del simbolo del Partito Democratico per le prossime amministrative. Una frecciata diretta a tutti gli avversari del centrodestra in vista del prossimo appuntamento elettorale: da Donati alla Verlicchi, passando per i partiti ancora in attesa di schierarsi ufficialmente come Forza Italia e Lista per Ravenna.

"A me dispiace vedere un centrodestra così frammentato - continua De Pascale - è un elemento che penalizza le città, non parlo solo di Ravenna, ma anche delle altre città dell'Emilia Romagna in cui si voterà. E poi l'opposizione dovrebbe volere le elezioni il prima possibile, invece qui chiedono di spostarle. Continuare ad aspettare non fa bene alla città. Se non si fanno le elezioni, la città resta immobile. Abbiamo già rinviato tutte le nomine rinviabili, mentre altre non rinviabili sono comunque revocabili da parte di chi andrà al governo della città, ma non si può tenere la città nel freezer. Se vogliono spostarsi avanti forse non sono sicuri dell'esito". La finestra di voto in autunno, infatti, va dal 15 settembre al 15 ottobre e De Pascale sarebbe propenso a fissarle intorno alla metà di quel periodo.

"Non può essere imputato a noi il problema che la campagna elettorale non decolla. Le partite si giocano almeno in due - prosegue De Pascale - Noi abbiamo fatto 21 serate di movimentazione civica. Tutti siamo stanchi per la pandemia, ma i ravennati vogliono capire subito cosa succederà nei prossimi 5 anni in città. Noi ci stiamo mettendo tanto impegno, senza dare  nulla per scontato. Stiamo cercando di incontrare e ascoltare le persone. L'aspetto più bello della campagna elettorale è la ricca offerta di proposte alla città. E' un momento speciale in cui sono di più i cittadini che si interessano alla politica".

Infine, non manca una considerazione sul dialogo con il Movimento 5 Stelle e le altre forze che dovrebbero comporre l'ampia coalizione a sostegno della ricandidatura di De Pascale. Una coalizione che sarà ufficializzata in agosto al momento della firma del programma. I dubbi intorno al partito pentastellato riguardano in particolare la divisione in varie correnti. "Quella dei 5 Stelle a Ravenna è una storia travagliata - commenta De Pascale - Ai tavoli per la costituzione del programma stanno partecipando sia Gallonetto che Maiolini. Io mi confronterò con la persona scelta dal Movimento. Spero solo che la divisione si ricomponga. Auspico che anche con i Verdi si possa ricomporre il dialogo".

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