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Manovra economica, Pd critico: "Un cambio di passo c'è stato, ma in negativo"

A parlare è Lorenzo De Benedictis, secondo cui la legge di bilancio poteva essere "lo strumento adeguato per dimostrare la visione del futuro di questo Paese delle due forze che si sono candidate come alternativa al Governo"

"Apprendiamo con stupore e perplessità quanto dichiarato dalla Lega domenica rispetto alla "manovra economica“ approvata poche ore fa dalla Camera dei Deputati, considerando che - dati alla mano - la crescita economica di questo paese negli ultimi sei mesi è stata zero e l'unica cosa che è cresciuta è stata lo spread". A parlare è Lorenzo De Benedictis, capogruppo del Pd della Bassa Romagna, secondo cui la legge di bilancio poteva essere "lo strumento adeguato per dimostrare la visione del futuro di questo Paese delle due forze che si sono candidate come alternativa al Governo ovviamente da noi sostenuto, ed effettivamente bisogna riconoscere che un cambio di passo c'è stato: ma assolutamente in negativo. Basti pensare alla confusione che è stata creata attorno a questa legge. Prima la bocciatura da parte dell'Europa, poi i tagli agli investimenti; l'aumento della pressione fiscale (per la prima volta in 5 anni); aumento del deficit rispetto a quanto programmato; la confusione rispetto alle tematiche trattate: no profit, tassa sulle nuove auto; aumento IVA del 2020. Ma il fulcro centrale di tutto questo è stato che i Parlamentari (di maggioranza e minoranza) si sono ritrovati a votare un testo che non sono nemmeno riusciti a leggere, vista la confusione creata e la necessità di una votazione entro le ultime ore del 2018 per evitare l'esercizio provvisorio".

"Nonostante tutto questo, essendo amministratore locale, apprendo con ancora più stupore quanto dichiarato dalla stessa amministratrice locale Samantha Gardin - aggiunge il consigliere dem - Capisco senza dubbio che le tematiche di Ravenna possono apparire più interessanti rispetto a quanto viene discusso nel territorio della Bassa Romagna, ma come si evince portando figli e o nipoti a scuola nelle nostre città i fondi per la messa in sicurezza delle scuole o per gli edifici pubblici sono già stati erogati dal governo precedente, ma anche dalla stessa Regione Emilia Romagna. Con questo non si vuole assolutamente criticare eventuali nuove risorse per la messa in sicurezza dei luoghi pubblici del nostro territorio, però è necessario non delegittimare l'operato tangibile di un governo di colore differente rispetto al proprio, cosa che in Italia succede molto spesso. Come è necessario ricordare che davanti a un contributo (come dichiara la Gardin) per i Comuni della Provincia di Ravenna di 970.000 euro, i Comuni della Bassa Romagna dalla Regione Emilia Romagna, proprio per l'operato svolto dalle amministrazioni, hanno ricevuto il contributo più alto (in Regione) per l'anno corrente pari a 750.000 euro - solo per i Comuni della Bassa Romagna. Fondi già ricevuti anche negli anni passati e utilizzati anche per l'implementazione del progetto di realizzazione dei varchi elettronici, per migliorare la sicurezza dei nostri territori. Capisco fortemente che in questo momento la confusione regni sovrana e farsi carico di alcune azioni può essere utile nella discussione in vista delle amministrative 2019. Ma da amministratore locale non ammetto la propaganda sui piccoli Comuni che faticano a fare investimenti sul territorio e che, come da legge di bilancio, subiranno il blocco del turnover del personale di cui i nostri Comuni hanno tanto bisogno":

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