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Russi, acqua pubblica. Marabini (Lega): "Referendum finora inutile"

Maria Marabini, segretaria della Lega Nord Russi, chiede a Lista Civica Liberarussi e Noi per Russi di proporre anche a nome della Lega Nord un ordine del giorno al prossimo Consiglio

Maria Marabini, segretaria della Lega Nord Russi, chiede a Lista Civica Liberarussi e Noi per Russi di proporre anche a nome della Lega Nord un ordine del giorno al prossimo Consiglio Comunale relativo alla ripubblicazione del sistema integrato dell’acqua.

"Premesso che il 12-13 giugno 2011 si è svolto il referendum per l’abolizione del decreto legge del 25/06/2008 n.112: disposizioni urgenti “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito in legge n. 133/2008, come modificato dalla Legge 23 luglio 2009, n. 99 “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dal decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee” convertito in legge 20 novembre 2009 , n. 166 limitatamente all’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica)" dichiara l'esponente della Lega Nord.

"In considerazione che il referendum ha accolto la prevalenza assoluta dei consensi sancendo il “Diritto umano dell’acqua”: l’accesso all’acqua come diritto universale, indivisibile, inalienabile; il principio della proprietà pubblica delle acque e della gestione del servizio idrico integrato e che NESSUNO deve farne oggetto di speculazione privatistica. I cittadini avendo espresso quanto sopra esposto si ritiene che il vincolo morale di legge è chiaramente assolto solo con la proprietà pubblica dell’acqua, delle reti del servizio idrico, fognario e di depurazione ma anche tramite un modello di gestione che deve concretizzare il controllo pubblico sulla gestione".

Marabini precisa che "la gestione del ciclo dell’acqua nella regione Emilia-Romagna non è ancora condotta in conformità alle logiche promosse dal risultato del referendum del 12-13 giugno 2011 e c
chiede di impegnare il sindaco e la giunta comunale di Russi a farsi promotori a nome del consiglio comunale e dell’amministrazione a favore dei cittadini in tutte le sede opportune di un percorso per adeguare il servizio idrico integrato e delle sue tariffe in base all’esito del referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011 che ha stabilito l’eliminazione della remunerazione garantita del capitale investito; di inviare al governo entrante la richiesta urgente entro i primi 100 giorni di operatività (chiunque sia al governo) di adeguare le norme di legge per rendere pienamente operativo il risultato del referendum in questione".

La segretaria della Lega Nord di Russi chiede anche all’Amministrazione di "attivarsi a livello locale istituzionale e politico con il coordinamento delle Provincia per costituire urgentemente un tavolo intercomunale per la predisposizione di uno studio sulle possibili forme di affidamento idrico integrato, sostenendole la gestione: DIRETTA PUBBLICA E PARTECIPATA. Tale ordine del giorno sarà portato dalla Lega Nord in tutti i comuni della Romagna"

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