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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

"Cittadinanza attiva e mediazione sociale", LpRa vota no al progetto 2015-2017

Per Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, "si tratta, in realtà, della continuazione, tal quale, del progetto in atto dal 2007 al 31 dicembre, denominato: “Progetto Cittattiva: di mediazione dei conflitti nella zona dei Giardini Speyer”

Giovedì prossimo, il consiglio comunale sarà chiamato a discutere e ad approvare un progetto di “Cittadinanza attiva e mediazione sociale” per il triennio 2015-2017, rivolto, sostanzialmente, a “dare ascolto e risposte al disagio dichiarato dai residenti, dai commercianti e dai frequentatori nella zona giardini Speyer/stazione”. Per Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, "si tratta, in realtà, della continuazione, tal quale, del progetto in atto dal 2007 al 31 dicembre, denominato: “Progetto Cittattiva: di mediazione dei conflitti nella zona dei Giardini Speyer”,  affidato in gestione a personale dipendente dal “Villaggio Globale”, la cooperativa destinata a “vincere”, per come sarà indetta e organizzata, anche la “gara” per il nuovo appalto. Il Comune ha impegnato allo scopo 120 mila euro, cioè 40 mila l’anno".

Lista per Ravenna ha anticipato, venerdì scorso, in sede di commissione consultiva, il proprio voto contrario, per una serie di ragioni. In primo luogo, afferma Ancisi, "non si è tenuto conto del totale fallimento dell’esperienza, unica iniziativa messa in campo dal Comune  negli ultimi otto anni per contrastare lo squallore e il degrado della zona stazione che ha l’epicentro nei giardini Speyer e l’impatto più devastante con il condominio dell’Isola San Giovanni. A prescindere dalla buona volontà e dall’impegno del personale incaricato, questa specie di servizio sociale finalizzato a promuovere la pacifica e civile convivenza, o addirittura la mitica “integrazione sociale e plurietnica”, tra le persone che vivono o lavorano rettamente sul posto e quelle che lo infestano si è dimostrata infatti totalmente velleitaria e inutile. Se il problema è di non far mancare il lavoro agli operatori/mediatori sociali finora impiegati, mascherandone l’assunzione con un appalto di servizio, li si impieghi laddove, in città, esiste comunque un tessuto sociale sfilacciato, da riprendere o ricostruire attraverso la mediazione dei contrasti, non dove esistono solo vittime e carnefici di impossibile conciliazione".

Seconda motivazione: "I pochi risultati recentemente ottenuti in zona - per le incessanti e incalzanti pressioni di Lista per Ravenna, a cui soprattutto si è dimostrato sensibile l’attuale prefetto - si devono all’operato delle forze dell’ordine dello Stato, che hanno compiti precipui di repressione dei reati, non di prevenzione e pacificazione sociale, che toccano all’amministrazione locale".

Continua Ancisi: "Al costo dell’appalto al Villaggio Globale vanno aggiunte le spese per l’affitto e la gestione dei locali dell’Isola San Giovanni - un immenso appartamento di 223,23 metri quadrati a piano terra - in uso al Villaggio Globale, per un importo totale calcolato da Lista per Ravenna, per il periodo 2007-2014, in 468.215 euro, cioè in media 66.173 l’anno. Si tratta di un carico insopportabile per il bilancio corrente del Comune, tanto più che la Legge di Stabilità per il 2015 obbligherà a ridurlo di circa 4 milioni e mezzo, con conseguenti aumenti di tasse e tariffe pubbliche e/o tagli di spesa".

Prosegue l'esponente della lista civica: "Qualsiasi cittadino che pagasse coi suoi soldi si chiederebbe se questi costi giustifichino il risultato o addirittura il non risultato; e, nel caso di risposta negativa, se lo scopo dell’investimento non possa essere perseguito, quanto meno, in modo migliore e con qualche correttivo. Lista per Ravenna ne ha proposti molti, tra cui di utilizzare i locali assegnati al Villaggio Globale in coabitazione, essendocene ampiamente il posto, con un presidio di polizia municipale: cosicché, in collaborazione coi volontari di Mistral, di assistenti civili volontari appositamente formati (come ne esistono in molte altre città, anche confinanti con Ravenna), a giovani in servizio civile, vengano assicurati alla zona presidio, vigilanza e allerta ininterrotta di giorno e fino ad un orario di notte inoltrata, oltre il quale organizzare, in coordinamento con le varie forze dell’ordine pubblico, servizi di pattugliamento".

Per Ancisi "basterebbe trasferire uno dei tanti servizi della Polizia municipale pigiati come sardine nella vecchia sede centrale, distante pochi metri, o dislocati altrove in affitto. Villaggio Globale se n’è dichiarato contento, anche perché la collaborazione sosterrebbe i suoi compiti. Vorrebbe dire fare quella prevenzione del degrado che non è mai stata fatta e che dovrebbe precedere e rafforzare la repressione poliziesca. La risposta è quella del prossimo giovedì: lasciare le cose come stanno. Pagano coi nostri soldi e se ne fregano della città e dei cittadini onesti".

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