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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Lo chef cervese conquista il premio "Reader Awards" con il suo tortello della tradizione

Importante riconoscimento per lo chef Vincenzo Spadafino: "Quando si interpreta un grande classico della cucina italiana la ricerca deve lasciare spazio alla tradizione"

Arriva un prestigioso riconoscimento per lo chef cervese Vincenzo Spadafino. Il “tortello perla verde”, preparato nel suo ristorante di Milano Marittima “solo” con burro e parmigiano, è stato infatti insignito dalla rivista Food and Travel del premio “Reader Awards 2021”. Spadafino ha ritirato il premio per il suo tortello il 1° ottobre nell’ambito della quarta edizione italiana dei Reader Awards in provincia di Potenza.

Tra mitologia e leggenda, il turtlén racconta il folclore di una terra godereccia - l’Emilia - che, tra campanilismi e veracità, ha sempre vissuto in simbiosi con la buona tavola. Chiuso rigorosamente a mano e tirato al mattarello per mantenere porosità ed elasticità, il tortello viene farcito con un impasto tipico bolognese a base di mortadella, prosciutto, parmigiano reggiano 24 mesi, noci moscate, pepe e lonza di maiale.

La sfoglia verde è a base di pasta fresca di spinaci, il condimento è una fusion delicata di burro e fonduta di parmigiano, mentre la “dimensione” è una libera licenza dello chef Spadafino che, ispirandosi alle ricette più antiche (che consigliavano 10-12 tortellini al cucchiaio), ha scelto un taglio intermedio, leggermente più grande rispetto alla tradizione, ma più minuto di quello abitualmente utilizzato per il brodo.

Il “Perla Verde” è dunque la sintesi sublime di un percorso culinario mantecato da tante esperienze di vita. Originario dell'Italia meridionale, prima di trasferirsi a Milano Marittima, Spadafino ha vissuto e lavorato tanti anni a Carpi (Mo) dove ha respirato la cultura gastronomica di un territorio di cui il tortellino è sempre stato l’ambasciatore. "Ho sempre apprezzato la creatività in cucina - spiega lo chef - ma ci sono momenti in cui l’ego deve farsi da parte e lo chef, nel solco rigoroso della tradizione, deve semplicemente limitarsi ad eseguire. Quando si interpreta un grande classico della cucina italiana la ricerca deve lasciare spazio alla tradizione, quella delle famiglie italiane riunite la domenica attorno ad un piatto fumante di tortellini". 

"Il mio ‘perla verde’, che rappresenta un omaggio fedele alla memoria, è prima di tutto un ritorno alle origini per dimostrare che, nell’epoca del sushi, dell’hamburgher e della cucina molecolare, c’è sempre spazio per l’italianità e per la semplicità delle cose buone. I giovani oggi scelgono sashimi e crema wasabi senza neppure sapere cosa stanno mangiando - conclude Spadafino - per questo, oggi come non mai, è importante difendere la nostra cultura e tornare a mettere nei loro piatti i sapori della tradizione".

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