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Foto Massimo Argnani

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Accordo di Valorizzazione per arte e archeologia: in un anno incassi aumentati del 40%

L'aumento degli incassi deriva soprattutto dalla qualità dei servizi offerti e dall’aumento molto sostenuto (+20%) dei visitatori paganti rispetto al 2017

L’Accordo di Valorizzazione siglato da Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna il 20 febbraio 2017 ha rappresentato la naturale evoluzione del percorso di sviluppo e integrazione del patrimonio monumentale di Ravenna. Dall’11 novembre 2017 è stata affidata al Comune di Ravenna, che vi ha provveduto mediante la Fondazione RavennAntica, la gestione dei servizi di accoglienza dei siti di proprietà statale: Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Museo Nazionale di Ravenna, Mausoleo di Teodorico, Battistero degli Ariani e Palazzo di Teodorico. L’accordo istituisce una forma di cooperazione volta a potenziare e migliorare l’offerta dei luoghi di cultura, agevolando la collaborazione e il coordinamento di soggetti diversi, in una logica di migliore fruizione da parte dei visitatori, di efficienza economica e di qualificazione dell’offerta al fine di incrementare l’ attrattività del patrimonio culturale anche sotto il profilo turistico.

Ad un anno dall’ avvio dell’attuazione dell’Accordo, emergono segnali molto incoraggianti. Analizzando i dati si osserva un incremento degli incassi nel 2018 del 40% rispetto al 2016 e al 2017. Si passa, infatti, dagli 835.312 euro del 2016 e dagli 838.189 del 2017 al 1.173.536 del 2018. In particolare, gli incassi della Basilica di Sant’ Apollinare in Classe e del Mausoleo di Teodorico nel 2018 ammontano rispettivamente a 718.373 euro rispetto ai 500.000 euro del biennio precedente e a 227.669 euro rispetto ai 160.000 euro del 2016 e del 2017. Questi sostenuti incrementi derivano dall’ aumento del numero dei visitatori: 431.795 nel 2018 rispetto a 420.754 nel 2017 e rispetto a 368.446 del 2016.

Ma l’aumento degli incassi deriva soprattutto dalla qualità dei servizi offerti e dall’aumento molto sostenuto (+20%) dei visitatori paganti rispetto al 2017. In questo primo anno RavennAntica, di concerto con il Polo Museale, si è dedicata all’approntamento dei servizi per l’accesso, tale da garantire che i book-shop fossero adeguatamente riforniti, assortiti e continuamente monitorati in relazione alla tipologia dei visitatori e ai periodi di affluenza. Sono stati istituiti, inoltre, i servizi di audioguida e di visite guidate per visitatori singoli e famiglie, attivi dalla seconda metà del 2018 e già fruiti da 3.365 visitatori per quanto riguarda le visite guidate e da 2.820 visitatori per quanto riguarda le audioguide.

Il percorso tracciato dall’Accordo di Valorizzazione è, peraltro, solo all’inizio. Obiettivo generale è infatti quello di favorire un percorso di promozione e valorizzazione integrata del patrimonio culturale di Ravenna a prescindere dalla titolarità dei beni, rispettando ruoli e competenze istituzionalmente definiti (la tutela e la proprietà dei beni in primis), ma al tempo stesso valorizzando capacità e know-how di ciascun soggetto. In questo senso, la formula identificata dall’Accordo rappresenta un optimum in quanto lascia di fatto inalterato il regime delle competenze, assegnando le funzioni di accoglienza a un soggetto specializzato in grado di favorirne la messa a sistema. La creazione di un circuito unico di offerta tra beni statali e comunali, peraltro, favorisce una notevole semplificazione del quadro, aprendo possibili scenari di collaborazione ad esempio con la Diocesi, in una strategia ancor più ambiziosa, che punti a dar vita progressivamente a un’offerta unitaria e coordinata a livello territoriale.

"L’Accordo di Valorizzazione congiunto tra Ministero dei Beni culturali, Regione Emilia- Romagna, Provincia e Comune di Ravenna è uno degli esperimenti più avanzati in Italia in termini di collaborazione tra diverse istituzioni al fine della valorizzazione del patrimonio culturale, delle città e dello Stato - commenta il sindaco Michele de Pascale - Un’operazione avviata col precedente Governo e alla quale quello attuale ha voluto dare assoluta e completa continuità, per questo ringrazio il ministro Alberto Bonisoli e la sua consigliera Daniela Tisi. In questo anno abbiamo visto prima l’integrazione della gestione dei servizi e poi l’apertura del museo Classis. Ora siamo davanti alla necessità di costruire e integrare i sistemi dell’offerta, i percorsi e le relazioni tra i diversi siti culturali per vincere la sfida di mettere ancora più in valore il nostro patrimonio”.

“Lo spirito dell’Accordo è stato quello della massima accessibilità al patrimonio, nell’interesse dei cittadini, con ricadute positive anche sui flussi del turismo culturale, facendo in modo che i visitatori non dovessero districarsi tra diverse titolarità, ma potessero accedere in maniera agevole, competente e informata - aggiunge l'assessore alla cultura Elsa Signorino - In quest’ottica si è cominciato riorganizzare profondamente i servizi di base, rendendoli più efficienti e di maggiore qualità. Attualmente si sta lavorando per mettere in campo nuovi servizi che rendano ancora più completa l’esperienza di visita”.

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