Bloccare la plastica nei fiume prima che arrivi al mare: l'idea della start up

Ogni anno vengono buttate negli oceani in media otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici, l’equivalente del carico di un camion ogni minuto

Ogni anno vengono buttate negli oceani in media otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici, l’equivalente del carico di un camion ogni minuto. Spiagge, flora e fauna marina stanno soffocando sotto la quantità di plastica che tutti noi ogni giorno produciamo, e di cui meno di un terzo riesce a essere avviata a riciclo. La gran parte delle plastiche che arrivano nei mari provengono dai fiumi e anche i nostri mari sono colpiti da questa problematica, come dimostra la grande presenza di plastiche e rifiuti sulle nostre coste.

"Per porre un freno e arginare a monte la problematica, due giovani ingegneri italiani hanno proposto una soluzione che può permettere di limitare l’inquinamento dei mari - spiega Massimo Manzoli, capogruppo di Ravenna in Comune - Ecco quindi che è nata Seads, una barriera costituita da una struttura in cavi di acciaio che sorreggono un pannello costruito in plastica riciclata immerso nell’acqua del fiume per poco più di un metro che permette all’acqua di passare ma blocca i rifiuti. Seads è stato un fiore all’occhiello della ricerca italiana ed è realizzato con l’Università di Firenze, il Politecnico di Milano e la University of Scotland e a breve verrà testato anche nel nostro Paese su un affluente del fiume Reno. La barriera è in grado di intercettare la maggior parte della plastica (che solitamente galleggia), ma è stata ideata anche per non creare danni all’ambiente fluviale, dal momento che pesci e animali possono passare sia sopra che sotto. Inoltre è stata prevista anche la possibilità di una piena e il passaggio di grandi tronchi nel qual caso, tramite un fusibile meccanico, il sistema Seads si apre lasciando avanzare i grossi detriti. Una volta intercettato il materiale, esso viene indirizzato in un bacino di raccolta per poi essere destinato alla filiera del recupero o del riciclo. L'intero sistema è progettato per essere low-cost, per favorire un aumento del recupero di plastiche e loro relativa valorizzazione favorendo l’economia circolare e considerando il rifiuto come “bene comune”, ed è adattabile a tutti i tipi di fiumi indipendentemente da dimensioni, tipo di correnti, ecc… L’analisi del materiale raccolto permette anche di poter risalire alle principali sorgenti inquinanti a monte dell’impianto e, quindi di poter agire puntualmente per eliminare alla radice la problematica".

Per questi motivi il gruppo consiliare ha depositato un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la giunta di Ravenna "ad attivarsi presso tutti gli enti coinvolti, in breve periodo, per mettere in piedi la sperimentazione del progetto Seads alla foce dei nostri fiumi, e a farsi promotore di questo progetto innovativo individuando opportune poste nei bilanci comunale dei prossimi anni o facendo da capofila per eventuale partecipazione a bandi capaci di attrarre le risorse necessarie".

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