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Classe di prima elementare a rischio a Castel Bolognese: genitori e sindaco lanciano una petizione

Una petizione per chiedere l'attivazione, anche per l'anno scolastico 2021/2022, di quattro classi di prima elementare all'Istituto Comprensivo Bassi di Castel Bolognese, e non solo tre

Una petizione per chiedere l'attivazione, anche per l'anno scolastico 2021/2022, di quattro classi di prima elementare all'Istituto Comprensivo Bassi di Castel Bolognese, e non solo tre. A promuoverla, insieme a un gruppo di genitori preoccupati, è il sindaco di Castel Bolognese Luca della Godenza, che spiega: "Esiste la possibilità che per l’anno scolastico 2021/2022 si attivino solamente tre classi prime alla scuola elementare invece delle storiche quattro. Questo determinerebbe varie criticità organizzative, educative, didattiche e famigliari che già abbiamo analizzato e condiviso con il Provveditore agli studi di Ravenna. Nonostante ciò e sebbene la situazione pandemica stia minando profondamente la scuola tutta, resta reale l’ipotesi delle sole tre classi prime a Castel Bolognese".

"Questo scenario porterebbe alla creazione di tre sezioni da 25 bambini - si legge nella petizione, sottoscrivibile a questo link - A fronte di un innegabile risparmio di risorse nel breve periodo, riteniamo che ne deriverebbe nel tempo una grande perdita per la collettività e per il territorio. Classi da 25 rappresentano uno spreco di potenziale e di risorse; abbiamo difatti la fortuna di avere sul nostro territorio due strutture perfettamente capaci, anche alla luce delle normative anticovid, di accogliere quattro sezioni senza dover ricorrere a nuovi investimenti o particolari accorgimenti. Pensiamo che il numero degli alunni, in particolare in un passaggio critico come quello fra scuola dell’infanzia e ciclo della primaria, impatti in maniera significativa e profonda sulla qualità dell’insegnamento, indipendentemente dalla preparazione e professionalità delle insegnanti e degli insegnanti; anzi, ci spingiamo ad affermare che queste numeri renderebbero molto più ardua la piena espressione delle reali potenzialità di docenti ed alunni. 
Reputiamo che un numero così elevato di bambini comporti una riduzione significativa dello spazio e dei tempi di manovra per interventi educativi mirati e qualificanti, per dedicare maggiore attenzione agli studenti più fragili, per fare interventi sul gruppo classe che vadano oltre il semplice rispetto delle indicazioni ministeriali, in definitiva per quegli elementi che rendono la scuola una reale esperienza formativa a tutto tondo. Riteniamo che con 25 alunni per classe si renda molto più complessa l’accettazione di nuovi alunni nel corso del ciclo quinquennale; il nostro Comune ha mantenuto, anche in questi anni di crisi, un flusso migratorio positivo e consistente, composto in buona parte da famiglie con bambini in età scolare. Ci appare evidente come, con numeri così alti, l’accettazione di nuovi alunni diventi più complessa e meno inclusiva".

"Crediamo che ogni bambino abbia il diritto di essere protagonista della vita del proprio territorio e che questa partecipazione debba partire proprio dalla frequentazione della scuola - continua il primo cittadino - Crediamo che la scuola debba essere un luogo sicuro, di socializzazione, di inclusione e di apprendimento. L’amministrazione comunale ha investito tanto su miglioramenti strutturali e adeguamenti sismici, ci aspettiamo quindi che anche l’offerta didattica sia adeguatamente strutturata e organizzata. Per cui, con l’obiettivo di evidenziare ulteriormente quanto l’intera cittadina di Castel Bolognese sia sensibile e abbia a cuore l’istruzione dei piccoli cittadini, sosteniamo la petizione che abbiamo costruito insieme a un gruppo di genitori e che invitiamo a firmare. Aggiungo inoltre che nel prossimo consiglio comunale del 29 marzo verrà presentato un ordine del giorno per trattare questo problema e sollecitare ulteriormente gli organi competenti. Insieme possiamo fare la differenza e far sentire la nostra voce".

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