menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

E' un impiegato il terzo positivo al Coronavirus: "Colleghi in quarantena, il contagio forse da Piacenza"

L'uomo, che si trova in isolamento domiciliare, era a casa da lavoro per malattia già da venerdì, ma solo giovedì è stata confermata la positività al tampone per accertare la presenza di Coronavirus

E' un 45enne residente a Bagnacavallo e impiegato in un'azienda di Alfonsine la terza persona risultata positiva al Coronavirus nella provincia di Ravenna, dopo i due casi del calciatore 21enne e di una sua amica. L'uomo, che si trova in isolamento domiciliare, era a casa da lavoro per malattia già da venerdì, ma solo giovedì è stata confermata la positività al tampone per accertare la presenza di Coronavirus.

Maestra positiva al Coronavirus in Toscana: "Contagiata in un locale del ravennate"

"Il nostro collega attualmente ha sintomi molto lievi, solo qualche linea di febbre - spiegano dalla direzione aziendale della ditta in cui è impiegato il 45enne - Giovedì mattina ci è stato segnalato dall'Ausl che l'uomo è risultato positivo al tampone. A fronte di questa segnalazione abbiamo iniziato, seguendo i protocolli definiti dall'Ausl, le verifiche dei colleghi che hanno lavorato con lui e che sono entrati in contatto diretto con lui, in totale una decina di persone, che attualmente sono in quarantena presso le loro abitazioni, tutti senza sintomi. Ogni giorno vengono contattate dall'Ausl per verificare la temperatura e i sintomi".

Coronavirus, cinque nuovi casi nel ravennate: aumentano i guariti ma anche i morti

La zona degli uffici, fortunatamente, si trova in una zona separata rispetto a quella in cui avvengono le attività produttive: "Stiamo lavorando regolarmente e parecchio - continua il dirigente - con qualche impiegato in meno come se fosse un periodo di ferie in estate". Per quanto riguarda l'arrivo del Coronavirus, il dirigente spiega che "si presume che un altro collega, attualmente in malattia e residente a Piacenza, abbia contratto per primo il virus, anche se l'Ausl piacentina non ha ancora effettuato il tampone. L'uomo è attualmente a casa e non completamente guarito; i due, nonostante fin dall'inizio dell'emergenza abbiamo dato come azienda istruzioni precise sulla distanza di sicurezza da mantenere, sono stati a contatto per un tempo prolungato e a distanza ravvicinata nello stesso ufficio. Può capitare se si sta al computer".

Per quanto riguarda gli uffici, invece, "non è necessaria la sanificazione perchè il virus si trasmette da persona a persona - conclude il dirigente - e, come ci ha ben spiegato la dirigente dell'Ausl, è praticamente impossibile che si propaghi sugli oggetti. Se anche degli oggetti fossero stati toccati da frammenti di saliva infetti, il virus ha bisogno di materiale organico per vivere, e nell'arco di un minuto o due viene disattivato".

Il sindaco: "Adottate tutte le misure previste dalla procedura"

"Sono state adottate tutte le disposizioni imposte dalla procedura - rassicura il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni - La situazione è ampiamente sotto controllo da parte delle autorità sanitarie: fin dal primo momento sono state infatti applicate tutte le procedure del caso. Il paziente non si è recato al pronto soccorso e non ha avuto contatti stretti con altre persone in paese. Anche nell’ambiente lavorativo sono state adottate tutte le misure precauzionali per evitare un potenziale contagio. Attualmente il paziente è in quarantena domiciliare volontaria, con sorveglianza attiva da parte del personale del Dipartimento di Sanità pubblica. Non ultimo, le sue condizioni di salute sono buone, tanto che non si è reso necessario il ricovero in ospedale. L'indagine epidemiologica condotta ha permesso di identificare i contatti stretti del paziente, che sono stati a loro volta posti in quarantena domiciliare volontaria e sono tenuti monitorati. Ci teniamo a ribadire che la situazione è sotto controllo. In questi giorni siamo costantemente impegnati nella tutela del diritto alla salute di tutti noi e al contempo vogliamo ricordare l’importanza di rispettare la privacy delle persone coinvolte. Sono convinta che una comunità come la nostra saprà affrontare la situazione con la coesione e la civiltà che la contraddistinguono".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento